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Codice della disabilità, opportunità o rischio? Fish annuncia un “autunno caldo”

La Federazione porrà nuovamente il tema dell’attuazione del Programma d’azione biennale sulla disabilità. E ricorda due “soddisfazione incassate in queste settimane”, rispettivamente riguardo l'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici e l'inclusione scolastica

9 agosto 2018

ROMA – Come si muoverà concretamente il governo in materia di disabilità? Il Codice, annunciato come imminente dal premier Conte e dal ministro Fontana, sarà un'opportunità o un rischio? Sono alcune delle domande che si pone la Fish, mentre “si prepara ad un autunno impegnativo e forse caldo – avverte il presidente Vincenzo Falabella - i temi e le questioni in sospeso non perderanno il loro peso con la pausa estiva che rallenta le un po’ tutte le funzioni, anche quelle dei confronti istituzionali. Già dai primi di settembre – continua - vorremo capire come il Governo intenda attuare il Contratto su cui si fonda e quali siano le effettive azioni del neonato Ministero per la famiglia e le disabilità. In particolare indagheremo se vi sia concretezza o rischi nel Codice della disabilità evocato da premier Conte e dal ministro Fontana e dato per imminente se non addirittura collegato alla legge di bilancio. E come sempre Fish è sì disponibile a collaborare a partecipare, ma è altrettanto determinata nelle azioni di protesta, quando necessario”.
 
La Fish porrà nuovamente il tema dell’attuazione del Programma d’azione biennale sulla disabilità, lettera morta ad un anno dalla sua adozione con decreto del presidente della Repubblica. Il Programma investe moltissimi ambiti, e parecchie emergenze, nella quotidianità delle persone con disabilità. Vorremo capire quando e in che modo riprende le sue attività istituzionali l’Osservatorio nazionale sulla disabilità. La Fish è chiaramente anche in attesa delle elaborazioni che porteranno alle stesura prima e alla discussione poi, della legge di bilancio. “Anche su questo versante le attese e le istanze sono tutt’altro che marginali”, ricorda la Fish, che “monitora con attenzione la produzione normativa in tutte le sue fasi. Lo ha fatto anche sul cosiddetto 'decreto dignità' evidenziando le storture che avrebbero causato costi aggiuntivi alle famiglie che assumono badanti e assistenti personali. È anche grazie alla denuncia della Fish che il testo è stato emendato sanando quella parte”.
 
Falabella ricorda poi due importanti successi incassati nelle ultime settimane: “Il primo riguarda lo Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/2102 relativa all’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici. Un Atto del Governo (il n. 24) su cui erano chiamate ad esprimere il rituale parere le Camere”. Fish ha infatti partecipato all’audizione, portando diverse osservazioni, frutto di una collaborazione di competenze e componenti interne (da Adv a Fiadda ai singoli professionisti). “Nell’esprimere il suo parere – riferisce con soddisfazione Falabella - la Prima Commissione (Affari Costituzionali) del Senato ha fatto proprie gran parte delle nostre osservazioni. Ci auguriamo che il governo, cui ora passa la mano, ne tenga conto.”
 
L'altro successo riguarda l'inclusione scolastica: “è il via libera sul decreto di riparto del fondo per le spese relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità. Si tratta di 75 milioni – ricorda Fish - che saranno assegnati alle Regioni a statuto ordinario, che a loro volta li ripartiranno a Province e Città metropolitane. Fish su tale intervento ha incalzato, sollecitato, chiesto adeguamenti. Ora esprime una moderata soddisfazione. Gli enti locali non avranno più scusanti”.

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