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Milano, piazza del Duomo invasa dalle famiglie coinvolte dalla malattia di Huntington

Grande partecipazione al flash mob organizzato per chiudere gli Huntington’s Days, le giornate di consapevolezza della malattia di Huntington promosse da Huntington onlus. Le famiglie hanno srotolato sul sagrato un gene di 70 metri. "Vogliamo che l'Italia abbia un ruolo di primo piano nelle ricerche genetiche in corso"

8 giugno 2018

ROMA - Centinaia di persone si sono ritrovate nel centro di Milano per attirare l'attenzione sui problemi delle persone colpite dall'Huntington, una malattia genetica che causa il deterioramento delle cellule nervose per la quale non esiste una cura. Le famiglie e i volontari di Huntington onlus, la rete Italiana della malattia di Huntington, hanno srotolato una riproduzione del gene lunga 70 metri mai realizzata finora. L’arciprete del Duomo monsignor Borgonovo ha invitato i volontari a esporre lo striscione direttamente sul sagrato del Duomo, per rendere più visibili le ragioni dei malati e fare proprio il messaggio di Papa Francesco rivolto nel maggio 2017 alla comunità della malattia di Huntington "mai più nascosta!".
 
I partecipanti hanno poi fatto sfilare la lunga riproduzione del gene lungo la Galleria, raggiungendo Palazzo Marino e piazza della Scala, tra la curiosità dei tanti turisti e passanti presenti nel centro di Milano. Si è unito al flash mob, a rappresentare Regione Lombardia, anche l'assessore alle Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini che ha promesso che la Regione ascolterà con grande attenzione i problemi delle famiglie che vedono la propria vita devastata da questa malattia. Gli aderenti al flash mob si sono poi ritrovati nella sede Telethon di Milano per brindare alla conclusione degli Huntington’s Days che hanno riscosso quest'anno un grande successo, proponendo eventi di alta qualità scientifica uniti a momenti di comunicazione e sensibilizzazione. Vedi il video.
 
Le giornate di consapevolezza della malattia di Huntington si sono aperte il 30 maggio con un convegno all'Accademia delle Scienze di Torino sul silenziamento genico, una sperimentazione in corso a cui i malati di Huntington e di tante malattie genetiche guardano con grande speranza. "Vogliamo che l'Italia abbia un ruolo di primo piano nelle ricerche genetiche in corso" è una della principali richieste delle famiglie che hanno preso parte al flash mob.

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