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Politiche per le disabilità, due giorni di studio per i dirigenti di Anmic

Il 19 e 20 aprile a Roma la 2a Conferenza nazionale dei Quadri dirigenti. Saranno analizzate le novità legislative introdotte dal 2014 a oggi: dal Jobs Act alla “Buona Scuola”, dalla Riforma del Terzo settore al Dopo di noi, dal caregiver alle procedure di accertamento

15 aprile 2018

ROMA – Sarà un'occasione per analizzare, a 360 gradi, le principali novità legislative che, dal 2014 a oggi, hanno interessato il mondo della disabilità, direttamente o indirettamente. “Quali prospettive sulle disabilità” è la domanda e il tema da cui prenderà spunto, il 19 e 20 aprile, la 2a Conferenza nazionale dei Quadri dirigenti Anmic, in programma a Roma, presso l'Hotel Radisson Blu (via Filippo Turati, 171).
 
Come è cambiato ad esempio il collocamento mirato dopo l’introduzione del Jobs act? Quali effetti sull’inclusione scolastica dopo le novità del decreto legislativo 66/2017? Che impatto avrà la riforma del Terzo settore sulle possibilità di tutela delle associazioni dei disabili? E ancora: quali sono i problemi di attuazione della legge sul “dopo di noi” e come conciliare tale nuova normativa con valorizzazione dell’amministratore di sostegno e riconoscimento del caregiver? E infine, un tema fondamentale: le proposte Anmic per migliorare l’appropriatezza delle procedure di accertamento dell’invalidità civile. Saranno i principali temi sul tavolo, intorno a cui si confronteranno i dirigenti dell'associazione, insieme a professionisti esperti nei diversi settori. Parteciperanno, fra gli altri: Patrizia Maestri, Claudia Fiaschi (Portavoce del Forum Terzo settore), Gianluca Abbate (Consiglio nazionale del Notariato), Beatrice Covassi (Rappresentanza Italia Commissione europea), Evelina Chiocca (Ciis), Raffaele Ciambrone (Miur), Marco Mancini (Relazioni esterne Rfi), Andrea Gibelli (presidente Ferrovie nord Milano), Andrea Blasini (Istituto S. Anna), Francesco Vitulo (presidente Amministratori di sostegno), Lucilla Frattura (responsabile . Centro collaborazione italiano Oms), Rocco Lauria (direttore centrale Inps), Raffaele Ruocco (ministero della Salute).
 
“In queste due giornate di analisi e confronto non vogliamo solo evidenziare ciò che non funziona - spiega il presidente nazionale dell’associazione Nazaro Pagano - Grazie anche alla partecipazione di numerosi esperti, intendiamo invece far emergere un bilancio complessivo sulle luci e ombre dell’attuale normativa, allo scopo di porre le basi di ogni ipotesi di utile correttivo o riforma. Vogliamo quindi coinvolgere anche i rappresentanti e quadri dirigenti della nostra grande associazione della disabilità, presenti su tutto il territorio nazionale, per condividere ad esempio le esperienze positive di buone prassi. Solo insieme sapremo così progettare nuovi scenari di integrazione sociale. Un percorso dove i disabili e le loro famiglie possano divenire non più solo oggetti di assistenza, ma cittadini protagonisti del loro futuro”.

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