SuperAbile






In Sportelli e Associazioni

Notizie


La felicità? “Una passeggiata per Lecce”. Il lavoro di Nuova Itaca per le persone disabili

A San Pietro in Lama il centro diurno gestito da società cooperativa Auxilium e cooperativa Occupazione e solidarietà si prende cura di ventisei persone con un progetto educativo pensato per ciascuno. Laboratori cognitivi ed esperienze sensoriali, orto sociale, cucina e spazio alla cura del proprio aspetto

8 novembre 2017

LECCE - Cos’è la felicità? “E’ uscire a fare una passeggiata per Lecce”. E’ stato l’entusiasmo il sentimento che più ha coinvolto le persone ospiti del centro diurno socio-educativo e riabilitativo “Nuova Itaca”, in occasione di una delle consuete esperienze mensili fuori dalla struttura. Il centro, che ha sede a San Pietro in Lama – pochi chilometri fuori Lecce – gestito dalla società cooperativa Auxilium e dalla cooperativa Occupazione e solidarietà, ospita infatti ventisei persone con disabilità gravi e gravissime, ritardi cognitivi e problematiche psicosensoriali di vario genere. “Ogni mese viene organizzata un’uscita, naturalmente concordata con le famiglie. E’ un’occasione di grande entusiasmo”, spiega Elisa Urso, coordinatrice del centro, che accoglie uomini e donne tra i 17 e i 63 anni, residenti nelle zone dell’ambito territoriale di Lecce. “Nuova Itaca” funziona come centro diurno, svolge le proprie attività quindi dalle 8.30 alle 16.40, con il servizio di trasporto che consente alle persone accolte di raggiungere la struttura e di essere accompagnati a casa a fine giornata. Per ciascun ospite è redatto un progetto educativo individualizzato, concordato con l’educatore e l’operatore socio-sanitario, che si prendono cura di ciascuno insieme agli assistenti sociali, alla figura dello psicologo e all’autista.
 
“Le giornate sono organizzate attraverso vari momenti, si aprono con l’accoglienza per poi lasciare spazio alle attività – precisa Urso – tutte finalizzate a mantenere e recuperare i livelli di autonomia di ciascuno, favorire nel senso più ampio possibile la socializzazione, la capacità di esprimersi, di creare, di fare spazio alle emozioni, ognuno a proprio modo”. Non a caso la programmazione delle attività avviene anche sulla base delle capacità delle persone accolte, che possono essere coinvolte nei laboratori cognitivi o nelle esperienze di tipo più sensoriale e manuale, quando le difficoltà ad esprimersi diventano maggiori. A “Nuova Itaca” c’è spazio per la psicomotricità, per il laboratorio di cucina – occasione per stimolare lo sviluppo psico-fisico – per parlare delle emozioni e anche pensare al benessere, non solo quello interiore. Una volta alla settimana infatti raggiunge il centro una parrucchiera, che consente di non trascurare nemmeno il senso di vanità e l’aspetto esteriore di ciascun ospite. “Ogni volta mi colpisce e mi spiazza la sincerità e spontaneità delle persone di cui ci prendiamo cura – racconta Michela Coletta, che lavora come educatrice – vedono in noi un punto di riferimento, si sentono considerate, ciascuno in base alla propria personalità e alla propria situazione. Per questo è sempre fondamentale una strategia di comportamento individualizzata”.
 
La vita al centro consente così a chi lo frequenta di ricevere stimoli, migliorare la propria condizione e desiderare sempre di più esperienze nuove, soprattutto nei casi in cui rinchiudersi in se stessi e nella propria abitazione diventa un rischio molto concreto. Tra le esperienze più emozionanti rientra senza dubbio l’orto sociale, che ha trovato spazio nell’area libera che circonda la struttura. Con il supporto degli operatori le persone ospiti di “Nuova Itaca” coltivano e curano le verdure più adatte, in base alla stagione e alle caratteristiche di ogni prodotto. Un’occasione in più per crescere e davvero toccare con mano i frutti del proprio lavoro. Le famiglie che fanno richiesta per i propri cari di accedere al centro devono recarsi alla “porta unica di accesso” dell’ex Ospedale Vito Fazzi di Lecce, ed effettuare una visita attraverso l’unità di valutazione medica. (sm)

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati