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“Tutti i colori del buio”, la campagna della Lega del Filo d'Oro per il lascito solidale

Più di 10 milioni di euro raccolti con i lasciti solidali nell’anno 2016, oltre 900 i lasciti destinati alla Lega del Filo d’Oro dal 1970 ad oggi: sono i numeri della solidarietà che permette all'associazione di aiutare le persone sordocieche e le loro famiglie. La Giornata internazionale del Lascito solidale, occasione pere riflettere sull'importanza di questa scelta

13 settembre 2017

ROMA — Aiutare ad aiutare: è questo, in sintesi, il significato, lo scopo e il senso del lascito solidale, di cui si celebra oggi la Giornata internazionale. E proprio questa peculiare forma di aiuto permette alla Lega del Filo d'Oro di stare accanto concretamente alle persone sordocieche. Più di 10 milioni di euro sono stati infatti raccolti, proprio grazie ai lasciti solidali, nell’anno 2016: oltre 900 i lasciti destinati alla Lega del Filo d’Oro dal 1970 ad oggi. E' la “solidarietà testamentaria”, che fornisce gli strumenti e le risorse per portare avanti questo impegno, iniziato ormai 53 anni fa. E in occasione di questa V Giornata internazionale del Lascito solidale, la Lega del Filo d’Oro torna a lanciare la sua campagna di informazione e sensibilizzazione “Tutti i colori del buio”, per far riflettere sull’importanza di un lascito solidale per l’associazione. Si tratta di una campagna dall’alto valore simbolico che rompe totalmente gli schemi nella comunicazione sul tema della solidarietà testamentaria. Lo spot ha l’obiettivo di far riflettere su quanto il buio accomuni un lascito testamentario, ultimo gesto di solidarietà, alla dimensione in cui vivono costantemente immerse le persone sordocieche e come questo possa diventare e trasformarsi, invece, in “luce” e “suoni”, vale a dire in progetti concreti della Lega del Filo d’Oro in grado di portare cura e assistenza a un numero sempre crescente di persone che ne hanno bisogno nel nostro Paese.
 
“Quella dei lasciti solidali alla Lega del Filo d’Oro è una storia che inizia da lontano e continua anno dopo anno – ricorda l'associazione - Ultima, in ordine di tempo, la donazione della signora Angiolina, che ha inserito nel suo testamento anche un cospicuo lascito all’associazione. Una vita di sofferenze quella di Angiolina, che ha dovuto superare la scomparsa del marito, morto in un incidente stradale e quella della figlia Rita, nata con la sindrome di Usher che l’aveva resa sordocieca. I lasciti solidali rappresentano un bacino importante per sostenere e progettare le nostre attività in favore delle persone sordocieche e delle loro famiglie, con una cifra raccolta che oscilla tra 6 e 10 milioni di euro all’anno: oltre un terzo della raccolta fondi totale dell’organizzazione”. Una solidarietà “rosa”, visto che le benefattrici sono in più del 70% dei casi donne
 
“Inserire un lascito per la Lega del Filo d’Oro nelle ultime volontà - dichiara Rossano Bartoli segretario generale dell’associazione - significa aiutarci a garantire servizi specifici per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, ma non solo. I fondi raccolti con i lasciti testamentari ci permettono di continuare a sostenere la costruzione del nuovo Centro nazionale di Osimo ed essere presenti in un numero sempre maggiore regioni d’Italia per aiutare chi ha bisogno. Spero che in futuro continuino ad essere tante le persone che decidono di compiere un ultimo gesto di solidarietà a nostro favore”. Nel nostro Paese sono circa 189 mila le persone con disabilità alla vista e all’udito, di cui 108 mila sono costrette a vivere confinate in casa senza la possibilità di accedere al mondo esterno e partecipare alla vita sociale a causa della loro condizione di pluridisabilità.

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