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Paraclimb, dai mondiali di Spagna gli azzurri tornano con cinque medaglie

La trasferta di Gijon frutta un oro, due argenti e due bronzi agli atleti italiani impegnati nei campionati mondiali della specialità: il successo più importante è della piemontese Alessia Refolo, oro nella categoria B2

22 settembre 2014

ROMA - Un oro, due argenti e due bronzi: gli azzurri del Paraclimb tornano dalla trasferta di Gijon, in Spagna, sede dei Campionati Mondiali, con un bottino di medaglie assolutamente straordinario. A conquistare il podio più alto, nella categoria B2, è stata la piemontese Alessia Refolo, in una gara che ha regalato ai colori azzurri anche la soddisfazione del bronzo della bolognese Giulia Poggioli. Le altre medaglie sono arrivate grazie alle prove di Tiziana Paolini e Alessio Cornamusini nella NPD (Neurological and Physical Disability), che hanno portato a casa entrambi l'argento e grazie alla prestazione di Matteo Stefani, che gli è valsa il bronzo di categoria B1. Da ricordare anche il primo posto ottenuto da Lorenzo Major nella categoria sitting del World Master, la competizione per le categorie con meno di sei atleti ciascuna.

Alessia Refolo, classe 1990, nativa di Ivrea, coltiva passioni quali l'equitazione, la danza e lo sci ma è con l'arrampicata che è riuscita a trovare le giuste motivazioni agonistiche. "Pratico da appena un anno ma l'amore per questo sport è nato subito - dichiara la neo campionessa del Mondo - rispetto ad altri sport il paraclimb mi dà la possibilità di allenarmi con più frequenza ed è questo uno degli aspetti più importanti di questa disciplina". Alessia, infatti, svolge tre allenamenti settimanali: due al Cus di Torino ed uno in sala pesi alla palestra K3 di Ivrea.

"Il paraclimb è uno sport molto faticoso - prosegue l'azzurra - e la gente non crede che lo pratichi da appena un anno, considerati i risultati ottenuti". Per lei, infatti, da settembre ad oggi la soddisfazione di un argento in Coppa del Mondo a Imst, in Austria, e tre ori in Coppa Italia, nella gara di lead a Montebelluna, nella speed a Bologna e nella lead a Prato.

"Anche se è da poco che mi sono avvicinata a questa disciplina a Gijon sono andata con l'obiettivo di vincere - aggiunge Alessia - il mio scopo non era certo quello di partecipare ma quello di ottenere il massimo e di puntare al primo posto".

"Questa medaglia d'oro rappresenta uno stimolo positivo per continuare su questa strada - commenta l'atleta piemontese - a cominciare dalle prove di Coppa del Mondo del 4 e 5 ottobre in Inghilterra, per poi arrivare ai Campionati Italiani del 25 ottobre a Torino". (a cura del Cip)

(24 settembre 2014)

di d.marsicano

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