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Giornata nazionale sport paralimpico di Genova: festa al 105 Stadium i campioni dello sport disabili

Con loro i ragazzi delle scuole primarie e secondarie. Francesco Bocciardo, oro a Rio 2016 nel nuoto: "Ho iniziato a fare sport prestissimo. All'inizio l'acqua non mi piaceva, poi ho cominciato ad appassionarmi. In acqua ti senti libero"

19 ottobre 2016

ROMA - Settecento atleti delle scuole, una giornata all'insegna dello sport integrato, campioni del mondo paralimpico e tante discipline coinvolte: giovedì 20 ottobre, Genova ha ospitato la decima edizione della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico. L'evento, programmato per venerdì 14 ottobre a Milano, Cagliari e Genova e rinviato nel capoluogo ligure causa maltempo, si è quindi svolto giovedì 20 presso l'impianto del 105 Stadium. Curato dal CIP Liguria e realizzato con la collaborazione dell'INAIL e del Gruppo Mediobanca, l'appuntamento ha visto la partecipazione di campioni del mondo paralimpico, come Francesco Bocciardo, oro nei 400 stile libero S6 ai Giochi di Rio, la pongista Caterina Selleri, Filippo Mirabile, campione di atletica, il judoka Maurizio Lo Bartolo, ma anche calcio e sitting volley. Presente anche una delle bandiere della pallavolo italiana, Ornella Marchese.

Nuoto, Atletica, Calcio, Judo, Pallavolo, Tennistavolo e Tiro con l'Arco: queste le discipline coinvolte, un pretesto, per gli studenti delle scuole primarie e secondarie, per assistere alle dimostrazioni dei campioni e per provare gli sport praticati dagli atleti paralimpici. Un ottimo momento, dal punto di vista dei risultati, per lo sport paralimpico ligure, reduce da Rio con i due ori di Vittorio Podestà nell'handbike e l'oro di Francesco Bocciardo nel nuoto.

"Ho iniziato a fare sport prestissimo, a 3-4 anni - ricorda Bocciardo - all'inizio non ero molto convinto, non mi piaceva l'acqua ma poi ho cominciato ad appassionarmi e da quel momento non ho più smesso".

"In acqua non entri con la carrozzina o con le stampelle, in acqua ti senti libero - ammette l'oro paralimpico a Rio 2016 - le differenze tra sport per normo e sport per disabili riguardano principalmente le metodologie di allenamento ma non lo spirito che mettiamo, perché noi atleti paralimpici ci alleniamo con la stessa intensità e uguali cadenze dei normodotati ed è questo il messaggio che vogliamo far passare".

"Nei miei allenamenti cerco di lavorare sulla parte aerobica, anaerobica e tecnica, compensando questi tre elementi - precisa Bocciardo - il nuoto è uno sport bellissimo, seppure individuale, perché straordinaria è la sensazione che si crea nello stare insieme agli altri e il clima che si respira all'interno del gruppo".

"Il nuoto, poi, è uno sport che non ha controindicazioni - aggiunge il genovese - quindi il consiglio che voglio dare ai ragazzi è innanzitutto di fare sport e in particolare di avvicinarsi al nuoto".

"Manifestazioni come la Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico ci permettono di incontrare le nuove generazioni - conclude Bocciardo - e ci aiutano a far conoscere i valori dello sport paralimpico". (a cura del Cip)

(21 ottobre 2016)

di d.marsicano

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