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Para ice hockey: un’ottima Italia trionfa contro la Germania nei tre test match di Fondo, in Trentino

Il coach degli azzurri Da Rin: “Ho avuto un riscontro positivo dal punto di vista dei risultati contro un avversario valido come la Germania”

10 giugno 2021

ROMA - Tre vittorie su tre incontri disputati e l’Italia del para ice hockey può pensare in grande: va in archivio nel migliore dei modi, per i colori azzurri, la serie di test match contro la Germania, che si è svolto dal 28 al 30 maggio sul ghiaccio del PalaSmeraldo di Fondo, in provincia di Trento. Un appuntamento importante, a questo punto della stagione, perché orientato ai prossimi Campionati Mondiali di Ostrava, in programma nella città ceca dal 19 al 26 giugno.

Nella prima sfida, il team guidato da coach Massimo Da Rin si è imposto con il punteggio di 6-4, merito delle reti di Florian Planker (12.03), di Nils Larch (14.20), di Chris DePaoli (18.15), ancora di Larch (38.14) e infine di Gianluigi Rosa (41.45).

Due i gol che hanno permesso agli azzurri di superare la Germania nel secondo incontro. Sul tabellino marcatori è finito per ben due volte Sandro Kalegaris, al minuto 29 e 41, in entrambe le occasioni servito da Florian Planker.

Terza partita e terza affermazione per i nostri, vittoriosi 3-2 con le reti di Gianluigi Rosa al ventesimo, di Nils Larch al 39esimo e ancora di Rosa in shootout.

Una bella iniezione di fiducia, per l’Italia, in vista dei prossimi Mondiali di Ostrava, che oltre ad assegnare i titoli iridati garantiranno alle prime sei classificate l’accesso diretto alle Paralimpiadi di Pechino del 2022. Le ultime due, invece, dovranno giocarsi l’accesso ai Giochi in un ulteriore torneo a quattro con le due squadre promosse dalla seconda divisione.

“È stato un impegno duro dal punto fisico con tre partite ravvicinate – racconta il coach dell’Italia Massimo Da Rin - ma era proprio quello che volevamo per simulare quanto accadrà al Mondiale, dove in una settimana si giocano cinque partite di grande intensità”.

“Ho avuto un riscontro positivo anche dal punto di vista dei risultati perché le abbiamo vinte tutte e tre – osserva - la Germania è un avversario molto valido, per cui è stato un test probante, anche perché era dall’autunno che non giocavamo partite a livello internazionale“.

“Abbiamo provato vari assetti di squadra e fatto vari esperimenti – spiega - anche perché il livello al Mondiale sarà altissimo per cui dovremmo avere più soluzioni per le situazioni che ci troveremo ad affrontare e ho fatto girare anche tutti e tre i portieri: c’è ancora da lavorare ma siamo ottimisti”.

Nella prima partita con la Germania abbiamo fatto molti gol, ma ci sono stati tanti sbagli difensivi da entrambe le parti – ricorda - nella seconda e nella terza abbiamo lavorato di più sull’aspetto difensivo e abbiamo faticato un po’ perché loro ci hanno messo pressione”.

“Se vogliamo trovare una pecca è quella che in tutti e tre gli incontri è mancata la precisione dei nostri attaccanti, con troppi tiri fuori dallo specchio della porta“. (a cura del Cip)

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