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Alex Zanardi, la vita di un simbolo (in un libro)

“Ancora”, la biografia in cui Claudio Arrigoni, giornalista sportivo che da anni segue il movimento paralimpico, racconta Alex Zanardi. Dalle gare da pilota alle vittorie in handbike fino all'ultimo incidente in Val d'Orcia

1 maggio 2021

Prima il pilota, poi lo schianto in gara che gli ha portato via le gambe. Dopo, le vittorie con l’handbike, le varie maratone a cui ha partecipato, l’Ironman. Sullo sfondo l’uomo, la moglie Daniela e il figlio Niccolò. E da ultimo il secondo tragico incidente nel giugno 2020, sulle strade della Val d’Orcia, dove in una curva la sua handbike si è scontrata con un camion. C’è tutto questo in “Ancora”, la biografia in cui Claudio Arrigoni, giornalista sportivo che da anni segue il movimento paralimpico, racconta Alex Zanardi. 

Ma il racconto che meno conosciamo è proprio quello scontro in Toscana durante uno degli appuntamenti di Obiettivo3, il progetto voluto dall’atleta per promuovere il ciclismo paralimpico e cercare nuove reclute. È la moglie a soccorrerlo per prima: "Lo ha tenuto cosciente. È vivo grazie a lei", sostiene uno dei medici intervenuti sul posto. Un fracasso facciale, il ricovero in terapia intensiva a Siena, poi in Lombardia e infine a Padova, vicino alla famiglia. In mezzo cinque interventi chirurgici. Oggi Alex Zanardi ha ripreso a parlare. "Fa delle cose, ma non sempre. Ci sono stati passi avanti, e ci sono stati passi indietro. Il suo resta un percorso molto lungo", ha dichiarato la moglie a gennaio. Lo stesso mese in cui il libro è stato stampato.

(La recensione è tratta dal numero di SuperAbile INAIL di marzo, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità)

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