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Basket in carrozzina: S.Stefano si aggiudica gara 1 delle finali Scudetto contro Cantù

Al PalaPrincipi di Porto Potenza Picena, i marchigiani si impongono 61-60. Ghione: “E’ stata una grande vittoria”. Ceriscioli: “Ora andiamo in casa loro e dobbiamo fare come se questa partita non ci fosse stata”. Riva: “Abbiamo già la testa alla prossima gara”

12 aprile 2021

ROMA - Un match equilibrato e spettacolare che ha rispettato le attese della vigilia, un risultato in bilico sino ai secondi finali, una sfida degna di una finale Scudetto: è il S.Stefano Avis ad aggiudicarsi il primo confronto contro la UnipolSai Briantea 84 Cantù valido per il Tricolore 2021. La formazione campione d’Italia in carica si è imposta 61-60 all’overtime sul roster brianzolo davanti al pubblico del PalaPrincipi di Porto Potenza Picena, dopo che i 40 minuti regolamentari avevano sancito il perfetto equilibrio tra i due quintetti.
 
La cronaca dell’incontro ha visto i marchigiani partire meglio ma il vantaggio di +6 viene prontamente recuperato dagli uomini di Riva, che grazie a un contro parziale di 14-4 provano ad allungare su Porto Potenza Picena. Trascinati dal solito Berdun, i lombardi arrivano all’intervallo lungo avanti di 8 (29-21). Gli ospiti mantengono il vantaggio anche nel terzo quarto, dando sempre la sensazione di poter chiudere il discorso da un momento all’altro. S.Stefano, però, ha il merito di non disunirsi, rimanendo aggrappato al match. Nell’ultimo parziale la svolta, con i padroni di casa che, a cinque minuti dalla sirena finale, agguantano il pari (43-43). Nelle ultime fasi dei 40 regolamentari, a dare spettacolo sono Berdun e Saaid per Cantù, Ghione per Porto Potenza Picena. Dopo che Bedzeti fallisce il canestro del KO per i campioni d’Italia, Berdun fissa il risultato sul 49-49. Si va all’overtime. A questo punto Cantù, ancora una volta, si affida a Berdun ma il giovanissimo Veloce, classe 2001, subentrato a Miceli, sigla il canestro più importante della sua carriera e permette ai suoi di riprendere il quintetto brianzolo. Stupenengo e poi Ghione portano la sfida a favore di Porto Potenza Picena, e a nulla valgono i tentativi di Cantù per superare i padroni di casa. Alla fine il tabellone dice 61-60 per gli uomini di Ceriscioli, che in questo modo vincono la prima battaglia e portano a casa gara 1 delle finali Scudetto.
 
“E’ stata una grande vittoria – afferma il capitano di S.Stefano Ghione – siamo stati tosti, abbiamo retto fino alla fine senza mollare quando la gara sembrava essersi incanalata su binari a noi sfavorevoli. Ora andiamo in casa loro e dobbiamo fare come se questa partita non ci fosse stata – gli fa eco il coach marchigiano Ceriscioli – abbiamo una settimana per prepararci e resettare i facili entusiasmi”.
“Abbiamo già la testa alla prossima gara – assicura il coach canturino Daniele Riva – e riprenderemo il nostro lavoro per preparare al meglio la sfida di sabato prossimo. Abbiamo subito un po’ troppo la loro pressione – racconta - sono stati un po’ più precisi di noi al tiro ma noi ripartiamo da qui senza nessun problema”.

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