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Parasnowboard: Jacopo Luchini secondo in classifica generale di Coppa del Mondo

Sfuma, per il toscano, il sogno di vincere il titolo 2021. Nell’ultima tappa, quella di Colere, terzo posto per Mirko Moro. Confortin: “Vedere sfumare la Coppa del Mondo nella gara di casa fa un po’ male”. Moro: “Spero di fare risultati migliori l’anno prossimo”

8 aprile 2021

ROMA - Finale di stagione in chiaro scuro per il parasnowboard italiano. L’ultima tappa dell’anno di Coppa del Mondo, che si è svolta sulle nevi lombarde di Colere, ha regalato al giovane Mirko Moro il secondo podio a livello internazionale ma ha impedito a Jacopo Luchini di mettere finalmente le mani sul titolo 2021. Il toscano, sicuramente l’atleta più rappresentativo del team guidato dal tecnico della Nazionale Igor Confortin, ha iniziato la due giorni di gare con il secondo posto nello snowboard cross di categoria upper limb, ma purtroppo è caduto nella seconda gara mentre occupava la seconda posizione, compromettendo in questo modo il successo in classifica generale. Successo che è andato all’inglese James Barnes-Miller, secondo al traguardo dietro al vincitore di giornata, il francese Maxime Montaggioni. Terzo posto per il giovane Mirko Moro, rider della Polha Varese, autore di una grande prestazione proprio davanti al pubblico di casa.
 
“Sono stracontento perché sono riuscito a salire sul podio per la seconda volta in quattro gare, dopo una prima giornata in cui non riuscivo a dare il 100%. Oggi è andata meglio ed è stato bello riuscirci in casa – ammette - il secondo terzo posto mi ha permesso di chiudere terzo anche in Coppa del Mondo ed è stato bello vincere anche una medaglia per quello. Ora spero di fare risultati migliori l’anno prossimo – avverte - mi dispiace un sacco per Jacopo, perché mi è caduto davanti e si è visto sfuggire così la Coppa del Mondo".

Soddisfazione per il finale di stagione di Moro ma anche amarezza per come è finito quello di Luchini nelle parole del tecnico Confortin: “Sono un po’ dispiaciuto perché vedere sfumare la Coppa del Mondo nella gara di casa fa un po’ male, però almeno l’abbiamo persa noi e non ce la siamo vista togliere per i protocolli Covid come l’anno scorso. Adesso siamo in credito con la fortuna – osserva - però sono soddisfatto perché la squadra è cresciuta moltissimo e siamo al terzo posto nella graduatoria che considera i migliori tre maschi tra le varie categorie e le migliori tre femmine, per cui non avendo queste ultime, possiamo contare soltanto sulla metà dei punti. Baratto qualsiasi medaglia per un risultato ai Giochi dell’anno prossimo – aggiunge - forse dobbiamo imparare bene a perdere prima di vincere. Jacopo non stava benissimo e forse non abbiamo gestito bene la situazione perché se ieri non avesse fatto l’errore al primo salto, probabilmente avrebbe potuto già chiudere i conti. Oggi è partito male dalla qualifica – racconta - è dovuto risalire partendo sempre con la peggior scelta di cancello, ma è riuscito comunque ad arrivare in finale. Mirko gli ha ceduto la scelta del cancello perché Jacopo si giocava la Coppa del Mondo, ci abbiamo provato, ma è andata così". (a cura del Cip)

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