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È Futura il logo che rappresenterà i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026

Il Presidente del CIP Luca Pancalli: ““Un logo che nella sua unicità racchiude tutta l’emozione della famiglia paralimpica, che sa emozionare e ispirare attraverso le storie dei nostri atleti”

31 marzo 2021

ROMA - Si chiama Futura ed è il logo scelto dagli italiani attraverso un sondaggio online per rappresentare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Simbolo di sostenibilità e inclusione, l’emblema è stato presentato in occasione dell’ultimo Festival di Sanremo insieme all’altra proposta Dado. Futura ha trionfato con il 75 per cento circa degli 870.000 voti provenienti da 169 Paesi ricevuti sul sito e sull'App Milano Cortina 2026. L'emblema vincitore e il logo delle Paralimpiadi sono stati svelati in una conferenza stampa digitale trasmessa in streaming dagli uffici della Fondazione Milano Cortina 2026 a Milano e dalla Hall of Fame del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) a Roma. All’evento hanno presieduto il Presidente del CONI e Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli e l'Amministratore Delegato del Comitato Organizzatore Vincenzo Novari, a cui ha partecipato la neo Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali.
Nello stemma, i colori primari del rosso, blu e verde rappresentano i colori degli Agitos, il simbolo delle Paralimpiadi, che in latino significa “mi muovo”. Si rileva un forte simbolismo, poiché l'Agitos sottolinea anche il fatto che gli atleti paralimpici ispirano ed entusiasmano costantemente il mondo con le loro prestazioni: vanno sempre avanti e non si arrendono mai.

Il colore è anche l'ingrediente principale dell'Aurora Boreale, fenomeno non comune sulle Dolomiti ma catturato nel 2002 nei cieli sopra Cortina.

“Un logo unico – osserva il Presidente del CIP Luca Pancalli – simbolo di identità di una squadra che si proietta su una Olimpiade e Paralimpiade che mi auguro possa essere la più bella nella storia degli sport paralimpici invernali”.

“Un logo con una declinazione diversa per il mondo paralimpico – prosegue – un gesto sulla neve o su un vetro che scopre una meraviglia come l’aurora boreale”.

“Un logo che nella sua unicità racchiude tutta l’emozione della famiglia paralimpica – spiega Pancalli – che sa emozionare e ispirare attraverso le storie dei nostri atleti”.

“I simboli sono importanti perché grazie ai simboli si costruiscono dei percorsi culturali e si investe sul capitale umano del Paese e sulla sua sensibilità e credo fermamente che una Olimpiade e una Paralimpiade siano un’occasione per un Paese, dal punto di vista economico e sportivo, certo, ma anche culturale”.

Entusiasmo anche nelle parole del Presidente dell’International Paralympic Committee Andrew Parsons: “Plaudo a Milano Cortina 2026 per aver creato un emblema dei Giochi Paralimpici splendidamente personalizzato e che ha la diversità al centro”.

“Mi piace anche il fatto che questo emblema rifletta la meraviglia naturale dell'Italia, che è importante data la forte eredità di sostenibilità che notiamo sia centrale in questi Giochi – aggiunge Parsons - tutti noi dell'IPC siamo molto entusiasti dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che giocheranno un ruolo vitale nel cambiare gli atteggiamenti globali nei confronti della disabilità e nel promuovere l'agenda di inclusione per le persone con disabilità ". (a cura del Cip)

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