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Pesistica paralimpica: un argento e un bronzo, per l’Italia, alla Coppa del Mondo di Manchester. Sul podio Andrea Quarto e Donato Telesca

Quarto: “Ho fatto il mio e ho coronato il tutto con una medaglia d’argento”. Telesca: “Il sudore e l’impegno ripagano sempre e ringrazio questo sport per avermelo insegnato”

30 marzo 2021

ROMA - L’Italia del para powerlifting c’è e a Manchester, dove ha raccolto un bottino fatto di un argento e un bronzo, dimostra di attraversare un ottimo stato di salute. Trasferta positiva quella degli azzurri in Inghilterra, sede, nel fine settimana, della prova di Coppa del Mondo di pesistica paralimpica. Due i podi conquistati dai nostri atleti, a dimostrazione che il nostro team è ormai in grado di competere a grandissimi livelli in ambito internazionale. La prima medaglia, in ordine di tempo, porta la firma di uno degli azzurri più talentuosi, Donato Telesca, che porta a casa il terzo gradino del podio nella categoria 72 kg. Il lucano solleva 191 kg nella prima prova, piazzandosi alle spalle del trionfatore della gara, l'uzbeko Iskandar Tursunbaev (203 kg) e del nigeriano Nnamdi Innocent (19 2kg).
Un podio che permette a Telesca di scalare il ranking in vista dei Giochi Olimpici piazzandosi al 6° posto. Una grandissima prova per l’atleta lucano classe ’99 che, dopo l’oro conquistato al World Cup di Bogotà con 183 kg che gli avevano già consentito di superare l’inglese Yule, aveva l’obiettivo di sollevare 186 kg.
“Ricordo perfettamente le lacrime dopo la delusione della Coppa del Mondo di Manchester di un anno fa – racconta Telesca – lacrime di rabbia e frustrazione”.
“Dopo il primo posto a Bogota il mio tormento era rivivere la gara di Manchester – prosegue - da dieci giorni soffro per un piccolo stiramento ma grazie al lavoro mirato con tutti i tecnici della squadra e del dottor Michele Castellano Vita siamo riusciti a contenerlo, anche se il 194 kg hanno avuto la meglio su di me”.
“Il secondo classificato si è fermato a 192 kg, un solo kg in più della mia seconda prova – analizza Telesca - avrei potuto fare l’impossibile anche solo con un kg in più e sarei arrivato quinto sul ranking, ovvero il quinto atleta più forte del mondo qualificato per Tokyo. Tuttavia, a mente fredda e fuori dalla pedana sorrido perché esattamente cinque anni fa feci la mia prima gara e nel ranking mondiale della mia categoria occupavo all’incirca la quarantesima posizione”.
“Oggi torno a casa dopo essere salito sul podio battendo il mio incubo, a dimostrazione che Il sudore e l’impegno ripagano sempre e ringrazio questo sport per avermelo insegnato”.
“Grazie allo staff intero della Fipe che mi ha concesso l’occasione preziosa di coronare il sogno – osserva – grazie a tutti i tecnici, allo staff sanitario, medico e appunto a tutta la Fipe, che da dietro le quinte ancora una volta ci ha risolto tutti i problemi. Grazie anche e tutta la squadra al mio fianco”.
La seconda medaglia la ottiene Andrea Quarto, che battezza nel modo migliore il suo esordio in maglia azzurra. Nella categoria fino a 91kg, l’atleta casertano alza 180 kg.  Meglio di lui fa solo il moldavo Stefan Rosca con 194 kg. Terzo posto per l’altro moldavo Denis Raiul (165).
“Sono contento – assicura il campano - ho fatto il mio e ho coronato il tutto con una medaglia d’argento. Poi ho ‘giocato’ con i 185 che sono saliti anche se non in maniera pulita”.
“Prima della gara ero carico, emozionatissimo – confessa - con una sana tensione che poi ho rotto in pedana”.
“ Salire sul podio poi è stato davvero fantastico”. (a cura del Cip)

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