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Sci nordico: Giuseppe Romele riporta l’Italia sul podio di Coppa del Mondo. Il lombardo vince la 5km di Planica

Era dal 2013 che un azzurro non andava a podio. Romele: “Non ci credo ancora e non ho parole: bellissimo aver portato l’inno d’Italia sul podio a distanza di così tanti anni”

4 marzo 2021

ROMA - L’ultimo podio azzurro in Coppa del Mondo di sci nordico risaliva al 3 dicembre 2013, quando a Canmore, in Canada, Francesca Porcellato ottenne il secondo posto. Oggi, a distanza di otto anni da quel risultato, l’Italia torna a sorridere e lo fa con uno straordinario Giuseppe Romele, che domina la 5km di categoria sitting di Planica, in Slovenia, riportando il nostro sci nordico sulla vetta del mondo.
Il portacolori della Polisportiva Disabili Valcamonica ferma il tempo sul 12’59”4, precedendo, sul traguardo, i due russi Ivan Golubkov e Aleksandr Davidovich, staccati, rispettivamente, di 13 e 25 secondi.
Da segnalare anche il diciottesimo posto dell’esordiente Michele Biglione, che scia in 18’25”9.
Insomma, un inizio di stagione quanto mai promettente per i nostri colori, il tutto a un anno esatto dall’inizio dei Giochi Paralimpici Invernali di Pechino 2022: “Sentivo di poter arrivare a podio ma non pensavo al primo posto – dichiara il lombardo – mi aspettavo di poter fare bene ma non di finire così in alto”.
“Non ci credo ancora e non ho parole – prosegue – bellissimo aver portato l’inno d’Italia sul podio a distanza di così tanti anni”.
“E’ stato un bel percorso, divertente, non molto impegnativo dal punto di vista delle salite ma molto tecnico sulle curve”.
Romele vanta anche un passato nel nuoto paralimpico: “Voglio ringraziare la FISIP e la mia società, la Polisportiva Disabili Valcamonica, che mi hanno permesso di allenarmi in giro per l’Italia e per l’Europa nonostante il difficile periodo che stiamo attraversando”.
Per quanto riguarda la categoria standing, tredicesimo Cristian Toninelli (21’03”2), penalizzato da una caduta, e sedicesimo Filippo Uber (32’42”6), in una gara vinta dal russo Lekomtsev (16’37”2), davanti al francese Daviet (17’31”3) e all’altro russo Minnegulov (17’44”6).
“Siamo molto contenti del lavoro svolto fino a ora – commenta il tecnico della Nazionale Duilio Fritz – bello, poi, ricevere i complimenti da Nazioni come Russia, Stati Uniti e Germania”.
“Sono soddisfatto anche della gara di Biglione, che al suo esordio ha fatto bene, ma anche dei punti conquistati da Toninelli, penalizzato, purtroppo, da una caduta che gli ha fatto perdere un minuto di tempo”.
“Ora ci aspetta la sprint – avverte Fritz - e speriamo di replicare”. (a cura del Cip)

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