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Calcio a 7 per atleti con cerebro lesione: dal 19 al 21 febbraio, a Camposampiero, il raduno della Nazionale Italiana. Dodici gli azzurri convocati da Mister Pajaro

Younes: “È stata dura ma anche meraviglioso vederci dopo tanto tempo”. Xanina: “Contento di vivere questa esperienza”. Braglia: “Abbiamo rimesso un po’ di benzina nelle gambe”. Finizza: “E’ stato un modo per ripartire”

25 febbraio 2021

ROMA - Torna ad allenarsi il calcio a 7 per atleti con cerebro lesione e lo fa con il collegiale di tre giorni di Camposampiero. Dal 19 al 21 febbraio, gli azzurri della Nazionale Italiana si sono ritrovati in provincia di Padova per il primo test del 2021. Dodici gli atleti a disposizione del tecnico Simone Pajaro, provenienti dalle tre società sportive di riferimento: Calcio Veneto FD, Polisportiva Contesse e Torino FD.

Daniele Braglia, Younes, Ivan Finizza e Simon Xanina ci raccontano com’è andato il raduno: “E’ stata dura ma anche meraviglioso vederci dopo tanto tempo – esordisce Younes -  una gioia immensa allenarci di nuovo”. “Sicuramente, a causa della situazione sanitaria, sono arrivato a questo appuntamento non abbastanza preparato”. “Per me si è trattato della prima esperienza – osserva Xanina –  e ovviamente sono stato contento di viverla”. “E’ stato difficile, soprattutto il primo giorno, perché la parte mentale era veramente giù ma vogliamo mettercela tutta e impegnarci tanto quest’anno”.
“Il Mister ci ha annunciato che ad aprile ci sarà il prossimo raduno e non vediamo l’ora”.
“E’ stata molto dura – dichiara Finizza - il tecnico ci ha messo a dura prova e anche ad aprile sarà dura ma è stato comunque molto bello perché abbiamo rivisto persone che ci mancavano da tanto tempo: è stato un modo per ripartire”.

“E’ stato il primo raduno dell’anno – esordisce Daniele Braglia – eravamo fermi, infatti, da un anno. Abbiamo rimesso un po’ di benzina nelle gambe ed è stato anche un modo per incontrare facce nuove, sia a livello di atleti che a livello di staff. “A questo sport mi sono avvicinato due anni fa – racconta Finizza - quando ho svolto il primo collegiale due anni fa a Padova”.

Younes, invece, nonostante la giovane età, può essere considerato un veterano di questo sport: “Sono entrato in questo gruppo nel 2014 – ricorda – giocavo con i normodotati sin da piccolissimo, poi ho dovuto abbandonare. Inizialmente mi sono avvicinato all’atletica paralimpica, poi ho scelto il calcio, perché è uno sport che amo, e da allora ho iniziato questo meraviglioso percorso”.
Riguardo al futuro, soprattutto al torneo internazionale Top 8 di Olbia, che vedrà l’Italia affrontare le migliori Nazionali al mondo, gli azzurri osservano: “Sarà un grande onore prender parte a un evento del genere – assicura Finizza – purtroppo, a causa del Covid, non tutti riusciranno ad allenarsi adeguatamente e la strada sarà in salita ma faremo di tutto per farci trovare pronti”.
“Sono sicuro che quest’anno spaccheremo – promette – Xanina – sarà un bel torneo, non ho dubbi”.

“Al raduno di Campoampiero abbiamo portato tante facce nuove – sottolinea Braglia – abbiamo visto una grande crescita in questi anni, sia sotto l’aspetto sportivo che umano. L’obiettivo è competere con le migliori forze a livello mondiale”. Gli fa eco Younes: “Vogliamo far crescere questa Nazionale a livello Mondiale. Spero che il Mister ci convochi tutti per la Top 8”. “Quello che vedo è che non è cresciuto solo il numero di atleti ma anche lo staff – spiega Younes – mi sono trovato molto bene a questo raduno, con i tecnici che mi hanno dato consigli preziosi. Insomma, sono aumentate le persone che ci stanno dietro ed è aumentata la loro preparazione”. “Continueremo a crescere – sostiene Finizza – e sarà anche compito di noi atleti far conoscere questo movimento”. (a cura del Cip)

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