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Nuoto paralimpico: va in archivio la settima edizione dei Campionati Italiani in acque libere

L’evento si è svolto ad Alghero, in Sardegna. Alessia Berra, vincitrice nella categoria S12/13: “E’ stata la mia prima esperienza in acque libere. Mi sono affidata completamente alla mia guida e direi che abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra”

25 settembre 2020

ROMA - Grande successo per la prima competizione ufficiale targata FINP dopo i lunghi mesi di stop delle gare dovute alla pandemia di Covid-19. Ne fine settimana, Alghero, ha ospitato la settima edizione dei Campionati Italiani in acque libere di nuoto paralimpico. Trentacinque gli atleti che si sono dati battaglia nelle acque sarde, a dimostrazione di quanto il settore del nuoto paralimpico non abbia mai smesso di crescere nonostante i lunghi mesi di inattività. Proprio il blocco di tutte le competizioni sportive ha fatto si che, quello di solito rappresenta il penultimo appuntamento agonistico della stagione, quest’anno sia stato il primo. Per quanto riguarda i risultati, a trionfare nella S3/S6 maschile è stato Giovanni Sciaccaluga, della Nuotatori Genovesi. Il ligure ha coperto la distanza di 1300 metri in 24’10”, precedendo, sul podio, Giuseppe Cotticelli, del Circolo Sportivo Portici (26’32”), e Mattia Prodomo, della SS Lazio Nuoto (26’10”). Nella S7/S10 3500 metri uomini, il successo è andato a Stefano Pozzan (Polha Varese), che ha vinto grazie al tempo di 59’50”. Argento e bronzo sono andati, rispettivamente, a Massimo Resta, del DLF Sport Bologna (56’35”), e a Roberto Pasquini, della SS Lazio Nuoto (52’30”). Sempre in campo maschile, vittoria per Alessandro Mennella (Crociera Stadium) nella S11/13 con il crono di 1h 17’40”.

Tra le donne, Tricolore nella S3/S6 1300 metri per Caterina Meschini. La nuotatrice della SS Lazio Nuoto ha fatto registrare il tempo di 27’48”, che le ha permesso di tagliare il traguardo davanti a Denise Fresta, della Asd All Sporting (32’28”), e a Chiara Vellucci, anche lei, come la Meschini, portacolori della società laziale (34’52”). Nella categoria S7/S10, distanza di 3500 metri, quinto titolo italiano in carriera per Francesca Secci, della Saspo Cagliari (1h 01’15”). L’atleta sarda si è imposta su Francesca Barcellan, della SS Lazio Nuoto (1h 20’11”), e su Cristina De Tullio, della Piscina Melegnano (1h 38’01”). Nella S12/13, trionfo per Alessia Berra, della Polha Varese, che ha nuotato in 59’05”. Alle sue spalle si sono piazzate Carlotta Gilli, della FFOO/Rari Nantes Torino (59’49”), e Cristina Albicini, della Polisportiva Bresciana No Frontiere (1h 17’44”).

“E’ stata la mia prima esperienza in acque libere – racconta Alessia Berra – è stato divertente affidarsi completamente alla mia guida e raggiungere il traguardo con il sorriso. Direi che abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra – osserva la nuotatrice della Polha Varese – insomma, è stata una bellissima esperienza, vissuta con grandi compagni e compagne di viaggio. Sono passati quattro anni dalle Paralimpiadi Estive ma, distanza di tempo, le sensazioni positive legate a quell’evento sono ancora fortissime:  “Quattro anni fa gareggiavo nella magnifica piscina di Rio de Janeiro – ricorda – ancora mi emoziona quando riguardo le gare e mi accorgo che sono ancora in acqua a cercare ogni giorno quelle emozioni. Sembrano passati secoli da quella partecipazione eppure i ricordi sono ancora nitidi come fosse successo ieri – ammette – il mio grazie va a tutti quelli che hanno reso possibile raggiungere quei traguardi”. (a cura del Cip)

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