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Calcio a 7 per cerebrolesi: il Calcio Veneto vince il primo titolo della storia di questa disciplina

Alle sue spalle i messinesi della Polisportiva Contesse, quindi il Torino FD. Mattia Martinello, del Veneto: “Il risultato che più ci dà soddisfazione è essere i primi nella storia ad aver disputato e vinto questa prima edizione”. Il coach del Torino Del Vecchio: “Sono soddisfatto dello spirito della squadra, che non si è persa d’animo”

15 settembre 2020

ROMA - È la formazione del Calcio Veneto for Disabled ad aggiudicarsi la prima edizione del Campionato Italiano di calcio a 7 per atleti con cerebrolesione. L’evento, che si è disputato a Jesolo dall’11 al 13 settembre, ha visto la compagine veneta conquistare 9 punti in quattro incontri disputati, ottenendo, in questo modo, il primo Tricolore nella storia di questo sport. Le prime due squadre a scendere sul campo del Villaggio Marzotto sono state Calcio Veneto e Torino FD. A imporsi, al fischio finale, è stato il Veneto per 4-1. Nel secondo match è arrivata la prima e unica sconfitta per i futuri campioni d’Italia, battuti 2-1 dai siciliani della Polisportiva Contesse. Dopo la debacle dell’esordio, pronto riscatto del Torino, che nel secondo giorno di gare ha superato la Polisportiva Contesse per 1-0. A seguire, netto il punteggio col quale il Calcio Veneto ha liquidato la Polisportiva Contesse (5-1), per poi andarsi a ripetere contro il Torino (3-1). Due successi che, di fatto, ipotecano il titolo a favore dei veneti. Nell’ultimo match dell’intenso fine settimana, la Polisportiva Contesse ha battuto il Torino per 3-2. La classifica finale ha visto quindi il Calcio Veneto for Disabled davanti a tutti con 9 punti, seguito da Polisportiva contesse con 6 e da Torino FD con 3. Per il club veneto la soddisfazione di vedere nominati miglior portiere del torneo Daniele Beccegato e miglior capocannoniere Simon Xanina. Miglior giocatore, invece, è risultato Niccolò Guicciardi, del Torino FD.

“È una grande gioia e una grande soddisfazione aver vinto il primo Campionato di calcio a 7 per cerebrolesi – dichiara Mattia Martinello – voglio ringraziare tutte le persone che si sono prodigate affinché si concretizzasse questo risultato. Il risultato che più ci dà soddisfazione è essere i primi nella storia ad aver disputato e vinto questa prima edizione. La mia speranza e il mio augurio è che questo movimento possa crescere sempre di più”.

Trentacinque anni, Davide Brocca è un punto fermo della formazione veneta: “Ho deciso di praticare questo sport innanzitutto perché vengo da una famiglia in cui tutti giocano a calcio, poi perché, può sembrare sciocco, ma sono quelle scelte che prendi quando ti chiedi: dopo il lavoro che faccio, resto a casa sul divano o vado ad allenarmi?”.

“Non è stato facile, per noi, affrontare questo impegno, visto che non avevamo un numero adeguato di giocatori e abbiamo dovuto chiedere dei prestiti – ammette Michele Del Vecchio, coach del Torino – in più, l’infortunio di Morsetti ci ha destabilizzati. A ogni modo sono soddisfatto dello spirito della squadra, che non si è persa d’animo – assicura – abbiamo una buona base e possiamo iniziare a lavorare bene”. (a cura del Cip)

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