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Basket in carrozzina: dal 23 al 26 luglio, a Tirrenia, raduno della Nazionale under 22

Tanta la voglia di ripartire della palla a spicchi azzurra. Il responsabile delle Nazionali FIPIC Carlo Di Giusto: “L’Under 22 potrebbe essere l’unica Nazionale impegnata quest’anno in eventi internazionali. La voglia di ricominciare c’è, poi vedremo il responso del campo”

21 luglio 2020

Passa per gli azzurri della Nazionale Under 22 la ripresa delle attività della pallacanestro in carrozzina italiana.
 
Da giovedì 23 a domenica 26 luglio, il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, in provincia di Pisa, ospita il primo raduno tecnico targato FIPIC da quando la pandemia di COVID-19 ha imposto lo stop dello sport italiano.
 
Un appuntamento importante, perché il primo in vista dei Campionati Europei di categoria, inizialmente previsti per agosto a Lignano Sabbiadoro e ora in attesa di nuove date.
 
ROMA - Tredici i giocatori convocati sul parquet di Tirrenia: a disposizione dello staff tecnico composto dal Responsabile delle Nazionali FIPIC Carlo Di Giusto e dai tecnici federali Roberto Ceriscioli e Fabio Castellucci ci saranno Lorenzo Bassoli (Briantea 84 Cantù), Francesco Castellani (Pol. Amicacci Giulianova), Samuele Cini, (Wheelchair Firenze), Nicolas De Prisco (Briantea 84 Cantù), Amine Gamri (Padova Millennium), Pedro Leita (Padova Millennium), Riccardo Innocenti (Wheelchair Sport Firenze), Matteo Mordenti (Dozza Bologna), Alessandro Sbuelz ( Santa Lucia Sport Roma), Mattia Scandolaro (Padova Millennium), Matteo Veloce (GSD Porto Torres), Gabriele Carichino (Lupiae Team Salento), Mattia Vernengo (I Ragazzi di Panormus). A completare lo staff azzurro il medico Marco Muccillo, la fisio Scheila Bellito e il meccanico Claudio Possamai.
 
“L’ultimo appuntamento della pallacanestro in carrozzina italiana risale allo scorso dicembre, quando a Lanciano abbiamo svolto il raduno della Nazionale Maggiore – esordisce Carlo Di Giusto – poi a marzo la decisione di fermare il Campionato Italiano e da lì in poi ogni tipo di attività si è interrotta. Quest’anno era in programma il Campionato Europeo Femminile del gruppo B ad Atene e l’Europeo Under 22 a Lignano – spiega – tutti appuntamenti al momento rimasti in sospeso. Purtroppo ancora la situazione relativa all’Europeo Femminile non è chiara, mentre potrebbe delinearsi quella che riguarda la Under 22, con l’Europeo che potrebbe disputarsi a gennaio sempre a Lignano Sabbiadoro: nella speranza che tale evento possa giocarsi la federazione ha deciso di bloccare i due week end di Campionato di gennaio. Alla luce di tutto questo, il raduno di Tirrenia riveste ancora più importanza, perché l’Under 22 potrebbe essere l’unica Nazionale impegnata quest’anno. Inizialmente il collegiale prevedeva la presenza di sedici atleti oltre allo staff – prosegue il Responsabile delle Nazionali FIPIC – ma le nuove regole sulla sicurezza impongono un solo atleta per stanza e il centro di Tirrenia non aveva un numero sufficiente di camere a disposizione, per questo motivo siamo stati costretti a ridurre il numero di atleti presenti”.
 
“A ogni modo, in questo periodo di stop abbiamo capito come poterci allenare in sicurezza e abbiamo studiato insieme alla struttura che ci ospita tutte le misure anti-Covid – assicura Di Giusto – inoltre gli atleti saranno divisi in gruppi, eviteremo gli esercizi di massa e le partitelle che prevedono contatto fisico e ovviamente ci avvarremo dello staff medico per lavorare in totale sicurezza. Due settimane fa, tutti i giocatori che avevano preso parte a eventi internazionali sono stati sottoposti a tampone o a prelievo sierologico, pertanto l’80% circa dei ragazzi che saranno a Tirrenia hanno già passato il test relativo al Covid-19. E’ opportuno, però, evidenziare che in caso di febbriciattole terremo contro del fatto che tra i nostri atleti ce ne sono molti con lesioni midollari o spine bifide, patologie che portano spesso a infezioni urinarie e quindi a un innalzamento della temperatura corporea fino a 37.3 gradi e questo, soprattutto in questo momento, è un dato che va sottolineato. La voglia di ricominciare c’è – conclude Carlo Di Giusto – poi vedremo il responso del campo”. (a cura del Cip)

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