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Obiettivo Tricolore: con la tappa di Santa Maria di Leuca si conclude la staffetta paralimpica voluta da Alex Zanardi

Da nord a sud, la staffetta ha attraversato l’Italia per lanciare un messaggio di speranza. Ana Vitelaru: “E’ stata una giornata intensa, piena di emozioni, pelle d’oca e lacrime. Andiamo a casa senza dubbio più ricchi”

30 giugno 2020

ROMA - “La missione a cui Alex tiene così tanto è compiuta. E’ stato bellissimo”. Daniela Manni, moglie di Alex Zanardi, ha voluto salutare con queste parole l’atto conclusivo di Obiettivo Tricolore, la staffetta paralimpica che, dal 12 al 28 giugno, ha attraversato la penisola per portare un messaggio di speranza all’Italia colpita dalla pandemia di Covid-19. Un progetto pensato e realizzato da Obiettivo 3, la comunità creata da Zanardi per avviare ragazze e ragazzi disabili allo sport, che fornisce loro attrezzature in comodato d’uso gratuito e la competenza di allenatori. Un progetto che, in soli tre anni di vita, ha avviato più di settanta atleti alla pratica sportiva. E sono stati proprio i suoi ragazzi a raccogliere il testimone lasciato dal campione bolognese e a voler concludere la staffetta dopo il drammatico incidente che lo ha visto coinvolto il 19 giugno nel corso della tappa di Pienza, in Toscana, a seguito del quale è stato sottoposto a intervento neurochirurgico e maxillofacciale ed è tutt’ora in coma farmacologico. L’ultimo atto si è svolto domenica 28 giugno sul tracciato di Santa Maria di Leuca, in Puglia, nel tacco d’Italia, luogo simbolo in cui Mare Adriatico e Ionio si fondono. Gli atleti hanno voluto portare a termine la gara, per dare ad Alex la forza di cui ha bisogno per superare quest’ultimo ostacolo che la vita gli ha posto di fronte.
 
Presenti in piazza Giovanni XIII, a Santa Maria di Leuca, anche il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco e il commissario tecnico della Nazionale Italiana di para ciclismo Mario Valentini, che ha osservato: “Nella mia carriera di allenatore ho vinto novantanove medaglie – osserva il ct umbro – Alex mi diceva sempre che avrebbe voluto regalarmi la centesima. Per me, questa giornata e questa staffetta che ha completato Obiettivo Tricolore rappresenta la centesima medaglia”.
 
“Il messaggio è tenere duro, come ci ha insegnato Alex – ha dichiarato Manolo Simeoni, ciclista di Valmontone, uno dei protagonisti della tappa che ha attraversato Lazio e Abruzzo – le emozioni sono state molte e nei primi chilometri non riuscivo a sciogliermi. Mentre pedalavo, però, il pensiero rivolto ad Alex ha fatto sì che mi sciogliessi – confessa – e proprio per lui, sapendo che sarebbe stato fiero di noi, sono andato avanti”.
 
“Obiettivo Tricolore portato a termine – dichiara la handbiker Ana Vitelaru – 103 km di pedalata per Alex e con Alex. E’ stata una giornata intensa, piena di emozioni, pelle d’oca e lacrime – racconta – molto più di quello che si possa pensare. Eravamo in tanti, anche chi non c’era fisicamente era come se ci fosse – aggiunge – abbiamo finito noi la staffetta per il significato che ha. Andiamo a casa senza dubbio più ricchi”. (a cura del Cip)

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