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Sitting volley: la ripresa degli allenamenti nelle parole di Eva Ceccateli, capitano della Dream Team Pisa

La sua squadra domina da anni il campionato femminile. Eva Ceccatelli: “Abbiamo ricominciato ad allenarci con tutte le difficoltà legate al protocollo sanitario. Prima dell’appuntamento con le Paralimpiadi abbiamo un Europeo da disputare”

26 giugno 2020

ROMA - Domina il Campionato Italiano sin dalla sua prima edizione, essendosi aggiudicata i Tricolori nel 2017, 2018 e 2019: la Dream Volley Pisa, forte di questi risultati, è senza dubbio il club italiano più blasonato di sitting volley femminile. E se Pisa domina in questa disciplina, uno dei volti di questa squadra vincente è Eva Ceccatelli, capitano e pilastro della formazione toscana, che si è avvicinata al sitting volley dopo che le è stata diagnosticata una sclerodermia, una malattia rara autoimmune. Per lei un passato prestigioso nella pallavolo, prima in serie B, poi in serie A2 e, infine, in serie A1 con Reggio Calabria. Con la compagine calabrese è arrivata a disputare anche una semifinale scudetto. Nel 2000, a 25 anni, l’insorgere della malattia e la paura di dover ricominciare tutto da zero. Dopo la paura, la voglia di ripartire. Grazie alla Dream Volley Pisa, che gli ha affidato il compito di seguire alcune atlete di sitting, Eva è ritornata a calcare i campi da gioco e a sognare un futuro nella pallavolo. Nel 2017, è tornata a indossare la maglia da gioco. Scudetto e convocazione in Nazionale sono stati i passi successivi.
 
“Abbiamo ricominciato ad allenarci con tutte le difficoltà legate al protocollo sanitario – dichiara la Ceccatelli – dalla sanificazione dei palloni prima dell’allenamento al fatto di misurare la temperatura prima di entrare in palestra. Andiamo in palestra nei giorni in cui è libera – spiega – nel pomeriggio vengono disinfettati i pavimenti e questo ci dà maggior tranquillità, visto che ci spostiamo sul pavimento con le mani, motivo per cui dobbiamo stare assolutamente attente al livello di igiene”.
 
A livello di Nazionale, Eva Ceccatelli sottolinea: “Prima dell’appuntamento con le Paralimpiadi abbiamo un Europeo da disputare – racconta – dovremo capire se si svolgerà a maggio o no, anche per non arrivare troppo a ridosso con i Giochi. C’è chi parla addirittura di anticiparlo a febbraio-marzo. Insomma, la ripresa sarà sicuramente bella intensa”.  (a cura del Cip)

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