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Sci nautico paralimpico: a settembre i campionati italiani

Si svolgeranno sulle acque piemontesi di Recetto. Daniele Cassioli: “Per gestire questo periodo emotivamente molto complicato ci vuole ottimismo e accettazione: senza ottimismo non c’è pensiero rivolto al futuro”

15 aprile 2020

ROMA - Sarà la località piemontese di Recetto, anche quest’anno, a ospitare i Campionati Italiani  Paralimpici di sci nautico che, anche per il 2020, si svolgeranno in concomitanza con la venticinquesima edizione del Trofeo Tomassini, gara riservata ad atleti normodotati. L’evento, in programma a partire dal 7 settembre, vedrà in acqua gli azzurri paralimpici campioni d’Europa in carica grazie al titolo vinto nel 2018 in Francia, che si affronteranno nelle tre specialità dello sci nautico e per ottenere il primato nella classifica di combinata.
 
Iniziamo da Daniele Cassioli, uno degli atleti italiani paralimpici più medagliati della storia, che si presenta a questo appuntamento forte del titolo mondiale ottenuto nel 2019 in Norvegia. Cassioli sarà impegnato nelle figure, nel salto e nella combinata. Riflettori puntati anche su Pietro De Maria, campione del mondo in slalom seated, su Christian Lanthaler, vice campione del mondo in slalom standing e su Sabrina Bassi, tornata da poco alle gare dopo aver affrontato e superato dei problemi di salute che l’hanno tenuta lontana dal Mondiale del luglio scorso. Non ci sarà, purtroppo, Matteo Fanchini, che nell’ultima rassegna iridata ha ottenuto due medaglie di bronzo, nel salto e nella combinata.
 
“Sto vivendo il mio isolamento a Gallarate – racconta Cassioli – in questo periodo ho avuto modo di fare un patto con me stesso e ho promesso che la persona che uscirà da tutto questo sarà molto più formata di prima. Spesso non ho tempo per studiare o per fare tante altre cose, quindi mi aspetto un grande cambiamento da tutti i punti di vista – sottolinea – spero che quando tutto sarà finito riusciremo ad apprezzare maggiormente tutto ciò che arriverà, perché questa situazione ci ha fatto capire che prima davamo per scontate tante cose. Insomma, servirà la versione migliore di noi stessi – assicura – la speranza deve essere la prima ad aiutarci a rinascere. Io spero di poter riabbracciare chi mi vuol bene, spero di tornare ad allenarmi e a sentirmi utile nelle scuole, nelle aziende, insieme ai ragazzi e alle società sportive. Per gestire questo periodo emotivamente molto complicato ci vuole ottimismo e accettazione – osserva – senza ottimismo non c’è pensiero rivolto al futuro, non c’è speranza e quindi, a morire, è l’approccio positivo al domani”.
 
Qualche giorno fa si è celebrata la Giornata Mondiale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace. A questo proposito, Cassioli ha precisato: “Lo sport è uno di quei diritti inalienabili che caratterizza la vita di ognuno di noi. In particolare per i giovani va a braccetto col diritto al gioco e al divertimento. Ora i campi sportivi sono chiusi e le palestre vuote ma il diritto rimane lo stesso e in un momento in cui associazioni e società sportive non possono garantirlo, il compito è affidato ai genitori tra le mura domestiche. Sorridere, divertirsi, gioire sono tutte cose delle quali abbiamo diritto e di cui spesso ci dimentichiamo”.
 
Tornando alla situazione attuale, l’azzurro dichiara: “Prendiamoci questo tempo per riflettere, per capire cosa stiamo diventando e come stiamo agendo in relazione a questo momento, alla nostra vita e alla collettività. Tutto ciò passerà – conclude – e la cosa più importante sarà capire cosa avremo imparato da questa situazione difficilissima”. Sabato 7 settembre alle ore 14.00 la campionessa paralimpica non vedente di arrampicata e di sci nautico, Alessia Refolo,  presenterà il suo libro:  “Se vuoi, puoi. Una vita al di là del buio”. (a cura del Cip)

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