SuperAbile







Parataekwondo: Antonino Bossolo è il primo azzurro di questa disciplina a qualificarsi a una Paralimpiade

Tra un anno, a Tokyo, il ventiquattrenne siciliano ci sarà. Bossolo: “Spero di essere il primo taekwondoka a vincere a una Paralimpiade”

6 aprile 2020

ROMA - Il percorso verso i Giochi Paralimpici di Tokyo è ripartito. Tanti i dubbi, le domande, gli interrogativi  legati al rinvio ma anche molte certezze: una di queste è che nel 2021 Antonino Bossolo ci sarà. L’azzurro di parataekwondo è stato uno dei primi atleti a staccare il biglietto per il Giappone, il primo in questa disciplina. Un risultato storico, per l’Italia, perché a Tokyo il taekwondo farà il suo esordio sul palcoscenico paralimpico. Il ventiquattrenne siciliano ha guadagnato il pass grazie al quinto posto nella classifica di categoria -61 kg K44, che comprende atleti con disabilità a un arto superiore, ma il quarto posto per quanto riguarda la qualificazione a Tokyo 2020, questo perché tra i primi cinque della ranking ci sono due atleti turchi e, da regolamento, ciascun Paese può portare solo un atleta per categoria. “Pratico da quando avevo undici anni – racconta Bossolo – a causa del mio problema al braccio, i medici hanno sempre detto a mia mamma di farmi fare sport: da piccolo praticavo nuoto, poi sono passato al calcio, al badminton, insomma, tanti sport, finché non ho trovato la mia squadra. Mia mamma mi ha spinto a provare le arti marziali – ricorda - nel mio paese c’era una palestra  dove si praticavano queste discipline e la cosa mi aveva sempre incuriosito. Sono fortunato perché ho sempre potuto contare sul supporto della mia famiglia – ammette – ma da parte mia devo dire che mi è sempre piaciuto fare sport, quindi, in un certo senso, è stato facile convincermi”.
 
“Spero proprio di essere il primo taekwondoka a vincere a una Paralimpiade – assicura – nella mia carriera mi sono sempre allenato e gareggiato  coi normo, con i quali ho vinto la medaglia d’argento a Pozzuoli nel 2014; diciamo che iniziare con loro mi ha dato quella spinta per sognare le Paralimpiadi”.
 
“Sin da quando sono piccolo, confrontarmi con gli atleti normo ha rappresentato una grande sfida, tanto che, quando riuscivo a batterne uno, la vittoria per me valeva doppio. Per quanto riguarda i possibili avversari a Tokyo, Bossolo osserva: “Ho già incontrato i primi quattro della ranking l’anno scorso. In quella occasione ho battuto il primo e il secondo della ranking. Per quanto riguarda i brasiliano, ancora non l’ho affrontato ma l’ho studiato e, per questo , mi sento fiducioso. Se dovessi andare a podio a Tokyo la prima destinataria della medaglia sarebbe mia mamma – confessa  - ma sarebbe comunque un successo da dedicare a tutta la mia famiglia e alla mia ragazza: io vivo a Roma, loro in Sicilia ma li sento sempre vicini. A Tokyo sarà molto agguerrito – aggiunge – bisogna fare tanti sacrifici per arrivare a questo appuntamento al meglio, anche perché i paralimpici sono tutti molto preparati e non sarà facile andare a medaglia”. (a cura del Cip)

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati