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Para ice hockey: dal 21 al 23 febbraio la Nazionale Italiana affronta la Germania

A Egna una serie di test match in preparazione degli Europei di Oestersund. Florian Planker: “Dopo ventiquattro anni di carriera è arrivato il momento di lasciare spazio ai giovani”

20 febbraio 2020

ROMA - Tutto pronto, a Egna, per la tre giorni di sfide di para ice hockey tra la Nazionale Italiana e quella Tedesca. Da venerdì 21 a domenica 23 febbraio, la Wurth Arena della località altoatesina ospiterà una serie di test match fondamentali nel cammino di avvicinamento a quello che, senza ombra di dubbio, rappresenta l’evento più importante della stagione, ovvero i Campionati Europei di Oestersund, in Svezia, in programma dal 19 al 25 aprile. Gli azzurri arrivano a questo appuntamento forti del successo maturato al Torneo Internazionale Città di Torino, dedicato alla memoria dell’indimenticato Andrea ‘Ciaz’ Chiarotti, il primo trionfo nella storia della nostra Nazionale da quando esiste questa competizione.
 
In quell’occasione, la nostra Rappresentativa ha avuto la meglio sulla Norvegia e sul Giappone, come ricorda l’attaccante della Nazionale e delle South Tyrol Eagles Nils Larch: “Volevamo vincere questo torneo, che non avevamo vinto mai – racconta l’altoatesino – nello spogliatoio, durante la finale contro la Norvegia, ci siamo dati una grandissima carica, perché volevamo portare a casa questo risultato a tutti i costi. Sono soddisfatto di come ho giocato – ammette – ma sono ancor più contento del risultato ottenuto dalla squadra”.
 
Sul successo al Torneo di Torino torna anche uno dei portieri della nostra Selezione, Gabriele Araudo: “E’ stato un torneo molto intenso ma alla fine siamo riusciti a strappare la vittoria alla Norvegia, aggiudicandoci, finalmente, il titolo. E’ stato ancora più bello vincere quest’anno – confessa – perché si è trattato della prima edizione dedicata a Ciaz. Voglio ringraziare tutti, anche gli avversari – conclude l’estremo difensore – sempre leali sul ghiaccio e amici fuori”.
 
Sull’evento di Egna ma anche su quello di Torino, interviene il veterano azzurro Florian Planker, portabandiera dell’Italia ai Giochi Paralimpici Invernali di PyenogChang del 2018, assente a Torino: “Ho dovuto saltare l’evento a causa di impegni lavorativi e famigliari ma ho avuto modo di parlare con i ragazzi. Hanno giocato bene sia contro la Norvegia che contro il Giappone, accumulando esperienza preziosa – assicura Planker – abbiamo un progetto che non è a breve termine: puntiamo, infatti, ad arrivare preparati all’appuntamento con i Giochi di Milano-Cortina del 2026, dove saremo la Nazione ospitante. Per quella data io non ci sarò in campo – sottolinea – come probabilmente non ci sarò alle Paralimpiadi di Pechino del 2022 ma voglio contribuire a qualificare la squadra per i prossimi Giochi. Non mi sento vecchio ma dopo ventiquattro anni di carriera è arrivato il momento di lasciare spazio ai giovani – aggiunge – per questo sarà importante far crescere le nuove leve”. (a cura del Cip)

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