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Para ice hockey: l’Italia si aggiudica la nona edizione del Torneo Internazionale “Città di Torino”

Decisivo il successo in finale contro la Norvegia. Coach Da Rin: “In ottica Europei ho visto cose interessanti e altre su cui dovremo lavorare bene”

27 gennaio 2020

ROMA - Grazie al successo in finale sulla Norvegia, l’Italia si aggiudica la nona edizione del Torneo Internazionale “Città di Torino”. Un grande risultato per la nostra Rappresentativa, un test significativo in vista degli Europei in Svezia del prossimo aprile, un banco di prova importante per le tante nuove leve che coach Da Rin ha deciso di visionare in chiave rassegna continentale. La cronaca del torneo ha visto l’Italia esordire con il successo sulla Norvegia per 4-3 ai rigori, dopo che i tempi regolamentari e supplementari erano terminati 3-3, con reti di Gabriele Lanza, Matteo Remotti e Stephan Kafmann per gli azzurri, di Vaernes – una doppietta per lui - e di Nordstoga per la Norvegia. Più netta, nella seconda sfida, l’affermazione contro il Giappone, sconfitto per 3-0 grazie a due reti di Kafmann e al gol di Bruno Balossetti.
 
Prima e unica battuta d’arresto, per l’Italia, nel secondo confronto contro la Norvegia: 2-0 il risultato a favore degli scandinavi, a segno con Audun Bakke e Ola Bye Øiseth. Nell’ultimo match valido per la fase di round robin, gli uomini di Da Rin liquidano il Giappone per 4-1. Sul tabellino marcatori finiscono Andrea Macrì, Gianluca Cavaliere, Matteo Remotti e Roberto Radice. Di Kumagai il gol della bandiera per i nipponici.
 
In semifinale, l’Italia si impone ancora sul Giappone, questa volta faticando più del dovuto. Sono i nipponici, infatti, a passare in vantaggio, grazie a una rete a inizio partita di Mamoru Yoshikawa. Il pareggio italiano arriva con Andrea Macrì. Situazione fotocopia a inizio del secondo parziale, con i nostri avversari a segno con Yoshigawa e pari azzurro di Macrì. Subito dopo, però, arriva il primo vantaggio del match dei nostri, in gol con il capitano Gianluca Cavaliere. Nel terzo e ultimo tempo, Italia prende il largo, grazie alle reti di Christoph Depaoli e Alex Enderle, che rendono inutile il gol nel finale di Taimei Shiba.
 
Bella e combattuta la sfida che ha assegnato il titolo 2020 del “Città di Torino”. Dopo un primo parziale terminato a reti inviolate, a sbloccare il risultato, nel secondo tempo, ci pensa Stephan Kafmann. Sul finire della frazione di gioco, però, gli scandinavi reagiscono e si portano avanti con Audun Bakke e Emil Kirstistuen.
 
Negli ultimi minuti dei tempi regolamentari, ancora Kafmann a segno per i nostri. Ai rigori, come nel match inaugurale del torneo, a fare la differenza sono i tiri di Nils Larch - miglior giocatore della partita insieme al norvegese Alexander Lyngroth - e Christoph Depaoli, oltre alle decisive parate di Gabriele Araudo.
 
“Conoscevamo il valore della Norvegia – dichiara coach Massimo Da Rin – nel secondo abbiamo regalato troppi spazi e preso due gol nel giro di poco. Ai rigori, Araudo ha fatto la differenza, riuscendo a parare un rigore a un campione come Bakke – prosegue – in ottica Europei ho visto cose interessanti e altre su cui dovremo lavorare bene in vista dell’appuntamento continentale. Con la squadra al completo possiamo fare bene – conclude – e puntare a una medaglia”. (a cura del Cip)

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