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Africa Eco Race, il pilota disabile Tassi primo italiano in classifica assoluta

Il presidente del Cip Umbria è 22esimo assoluto e nono nella categoria SSV. Ha preso il via la seconda parte del rally. Diario di bordo di un viaggio avventuroso a bordo di un quad 4x4

14 gennaio 2020

DAKHLA (MAROCCO) - È il primo italiano nella classifica assoluta delle quattro ruote. Il pilota perugino disabile Gianluca Tassi - che sta partecipando alla 12esima edizione dell'Africa Eco Race, il rally raid in programma in Africa fino al prossimo 19 gennaio - si conferma uno dei protagonisti della competizione. Dopo le prime cinque tappe lui ed il suo navigatore Angelo Montico sono 22esimi nella classifica assoluta e noni nella categoria SSV, con all'attivo 27h 16'35" di gara e con 7h 49'23" di distacco dai primi in graduatoria, i belgi Igor Bouwens, Ulrich Boerboom e Frits Driesmans. "Sabato scorso abbiamo vissuto una giornata un po' difficile per la navigazione - commenta Tassi nel giorno di riposo della competizione - Ci siamo persi - prosegue - e ci è occorsa circa un'ora e mezzo per ritrovare la strada giusta da seguire. Questo intoppo ci ha fatto perdere un paio di posizioni in classifica. Va bene, poteva andare meglio ma pazienza. Era la giornata chiave per poter risalire almeno tre o quattro posizioni. Purtroppo così non è stato, le gare sono così, non sappiamo mai cosa ci aspetta, ma tanto l'obiettivo principale è quello di arrivare in fondo. Ora dobbiamo solo guardare avanti, la strada è ancora lunga ed andiamo avanti con fiducia. Di certo, non siamo sicuramente delusi per questa cosa. Nelle prossime tappe potremmo anche risalire la classifica ma, ripeto, l'obiettivo è quello di arrivare in fondo".
 
Sabato sera i partecipanti sono arrivati a Dakhla, città situata nell’estremo sud del Marocco, dove riposeranno per un giorno per poi proseguire (da ieri, lunedì 13 gennaio) per la Mauritania, dove si svolgeranno le prossime sei tappe del rally. Qui si aprirà un nuovo capitolo della competizione. "Cambia la tipologia del terreno, - commenta ancora Gianluca Tassi - sarà sabbioso e con moltissime dune. Ci aspettano le tappe più impegnative. La Mauritania è la parte più difficile. Dovremo gareggiare tenendo velocità non troppo alte e ci troveremo, allo stesso tempo, davanti delle dune molto importanti. Sicuramente - conclude Tassi - ci aspetta la parte più dura del percorso". Sei sono le tappe previste in Mauritania mentre il rally si chiuderà in Senegal, dove è in programma l'ultima prova con arrivo a Dakar, sul lago rosa.
 
Tassi, che gareggia con il numero 274, sta partecipando alla gara a bordo di una Yamaha YXZ 1000RR (un performante quad Syde by Syde 4x4 biposto, appositamente adattato alla guida con comandi manuali e completamente aperto). E' accompagnato dal navigatore Angelo Montico, dal team manager perugino Alessandro Brufola Casotto, dal meccanico David Giovannetti e dal team Quaddy supporter di Yamaha.

Il pilota perugino, presidente del Comitato italiano paralimpico Umbria, non è nuovo a queste esperienze. Dopo il suo incidente, avvenuto nel 2003 e nel quale ha perso l'uso degli arti inferiori, non potendo più salire sulle due ruote, ha deciso di passare a guidare le quattro partecipando a vari rally tra cui l'edizione 2017 della Dakar, la gara off road più difficile al mondo. Gianluca vi ha preso parte in veste di primo italiano pilota disabile a compiere questa impresa e lo ha fatto non solo concludendola ma conquistando un onorevole 41esimo posto nella categoria auto (erano partiti in 79 e sono arrivati in 59) e giungendo primo della classe T2. Dopo questo risultato ha deciso di tentare una nuova avventura alzando l’asticella dei suoi obiettivi.

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