SuperAbile







Para rafting: grande Italia alla prima edizione dei Campionati Mondiali di Kiev

Gli azzurri si dimostrano tra i migliori al mondo in questa disciplina. Uno dei protagonisti delle gare, il lombardo Riccardo Novella: “Ho vinto un oro, un argento e un bronzo: direi che sono molto soddisfatto. Spero che questi risultati servano per avvicinare sempre più atleti a questo sport”

18 ottobre 2019

ROMA - E’ grande Italia ai Campionati Mondiali di para rafting: la prima edizione della rassegna iridata, che si è svolta a Kiev, in Ucraina, dall’11 al 13 ottobre, ha regalato ai nostri colori medaglie pesanti e la soddisfazione di aver portato a casa risultati assolutamente incoraggianti per il futuro di questa disciplina nel nostro Paese. Cinque gli azzurri che, sulle acque del Dniepr, hanno affrontato le prove di Downriver (Discesa classica), Slalom e RX (il match race del rafting): Marco Montagna e Salvatore Cutaia, della A.S.D. Movimento & Natura di Volpiano di Torino, Massimo Giandinoto e Rosario Sperandini, della A.S.D. Anatre di Fiume di Aymavilles (Aosta), e Riccardo Novella, della S.S.D. Acqua Canoa & Rafting di Vigevano (Pavia).
 
Pronti, via e team Italia subito secondo nel Downriver, anche se il primo gradino del podio si è comunque tinto di azzurro grazie al nostro Salvatore Cutaia. La squadra composta dall’ucraino Igor Shovkievski, dai russi Victor Potana e Denis Iaris e, appunto, da Cutaia ha preceduto di quasi un minuto il team italiano formato da Massimo Giandinoto, Marco Montagna, Riccardo Novella e Rosario Sperandini. Il secondo giorno si è aperto con il trionfo azzurro nello Slalom. La nostra Nazionale ha vinto nella categoria amputati: Giandinoto, Sperandini, Montagna e Novella hanno fermato il crono sul 3.03.19, conquistando la medaglia d’oro. Nell’ultima giornata di gare, quella riservata alla specialità della RX, vittoria del nostro Salvatore Cutaia in squadra con i russi Denis Iarysh e Viktor Potanin e con l’ucraino Igor Bondar. Al secondo posto si è piazzato l’equipaggio italiano formato da Sperandini, Novella, Montagna e Giandinoto.
 
Massimo Giandinoto e Rosario Sperandini assieme ai russi Denis Konovalov e Andrei Galdin si sono laureati campioni assoluti della categoria Mix, avendo vinto in tutte e tre le discipline. Il bronzo RX ha confermato il terzo posto assoluto per l’equipaggio composto da Riccardo Novella e Marco Montagna assieme ai serbi Marco Ivanovic e Milos Ilic, che si sono imposti nella finale B su Salvatore Cutaia e sugli ucraini Igor Bondar, Illy Markovsky e Gleb Bedokurov.
 
Riccardo Novella, uno dei protagonisti delle gare di Kiev, assistito Inail, ci racconta i Mondiali: “Ognuno di noi ha gareggiato in squadre miste: a ogni equipaggio sono state associate varie disabilità, il tutto all’insegna della piena integrazione-. Il mio terzo posto, a esempio, l’ho ottenuto gareggiando insieme ad atleti sordomuti e ognuno di noi ha sentito molto il tema dell’inclusione. E’ stato bello, infatti, scambiarsi le maglie a fine gara, condividere gli stessi spazi, che fosse il fiume o la mensa, socializzare con gli atleti degli altri Paesi: in fin dei conti siamo atleti, vogliamo creare ambienti favorevoli, divertirci. Certo, l’agonismo c’è – ammette Novella – per quanto mi riguarda vengo da uno sport come la paracanoa dove l’agonismo si sente molto ma in canoa sono da solo, mentre sul gommone siamo un team e questo aiuta i rapporti con gli altri. Personalmente ho vinto un oro, un argento e un bronzo: direi che sono molto soddisfatto – ammette - è emozionante vincere a un evento come un Mondiale, confrontarsi con le altre Nazioni, soprattutto in un contesto diverso come è stato quello di Kiev. I nostri allenamenti, infatti, si svolgono tutto l’anno su fiumi con corrente, qualcosa che ti dà molta adrenalina, mentre qui abbiamo gareggiato su acqua piatta, con movimenti diversi rispetto a quelli che facciamo in allenamento”.
 
“Spero che questi risultati servano per avvicinare sempre più atleti a questo sport – osserva – io ho cinquant’anni e mi piacerebbe vedere qualche giovane in più perché vorrebbe dire dare continuità a questo movimento. Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti saremo tra due settimane a Pescantina per la Adige Marathon, gara di Coppa Italia, dove ci confronteremo con i normo: si parte e si gareggia tutti insieme, poi alla fine si vedono i tempi e si stilano le classifiche. Un momento realmente inclusivo. Per gli Europei del 2020 stiamo lavorando per far si che si svolgano in Valtellina e probabilmente si disputeranno in concomitanza con le gare dei normo, un po’ come succede con le gare di canoa”.
 
A proposito di canoa, le due passioni sportive di Riccardo Novella – para drafting e para canoa – possono convivere? “La preparazione che svolgo per la para canoa mi vale anche per il para drafting – spiega – mi alleno due, tre ore al giorno, dopo il lavoro. E’ vero che sono due cose distinte ma sono entrambi sport fluviali e al momento posso combinarli tranquillamente, poi, certo, se un domani si dovessero accavallare le gare sarò costretto a scegliere quella più importante ma per ora sono due sport assolutamente compatibili”. (a cura del Cip)

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati