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Atletica paralimpica: dal 7 al 15 novembre, i Campionati Mondiali a Dubai

A Roma la presentazionedei dicazzette azzurri in partenza. Pancalli: “Sarà una trasferta difficile ma sono sicuro arriveranno molto conferme”. Porru: “E’ la squadra migliore da quando sono presidente”

17 ottobre 2019

ROMA - Millequattrocento atleti in gara, cento Paesi rappresentati, in palio i titoli iridati ma anche i pass per i prossimi Giochi Paralimpici Estivi di Tokyo 2020: queste le premesse dei Campionati Mondiali Paralimpici di Atletica Leggera, in programma a Dubai dal 7 al 15 novembre. La cerimonia di presentazione dell’evento si è svolta mercoledì 16 ottobre a Roma, presso la sede del Comitato Italiano Paralimpico.
 
Per l’occasione il Presidente della FISPES Sandrino Porru e il Segretario Generale Arianna Mainardi hanno presentato la squadra in partenza per gli Emirati Arabi. Si tratta di diciassette atleti, sei donne e undici uomini: Martina Caironi (100 e salto in lungo T63), Francesca Cipelli (salto in lungo T37), Monica Contrafatto (100 T63), Oxana Corso (100 e 200 T35), Arjola Dedaj (100 e salto in lungo T11), Assunta Legnante (getto del peso e lancio del disco F11), Luca Campeotto (400 T62), Giuseppe Campoccio (getto del peso F33), Marco Cicchetti (salto in lungo T44), Raffaele Di Maggio (400 T20), Emanuele Di Marino (400 T44), Diego Gastaldi (400 e 800 T53), Roberto La Barbera (salto in lungo T64), Simone Manigrasso (100 e 200 T64), Marco Pentagoni (salto in lungo T63), Oney Tapia (lancio del disco F11), Lorenzo Tonetto (lancio del disco F64).
 
“Usciamo da un periodo particolarmente positivo per il movimento paralimpico italiano – esordisce il presidente del CIP, Luca Pancalli – Dubai rappresenta un appuntamento importante e strategico non solo per i titoli che mette in palio ma anche per i pass che assegnerà in vista delle Paralimpiadi di Tokyo. Sarà una trasferta difficile ma sono sicuro che anche dall’atletica arriveranno quei risultati che confermano il trend positivo per il nostro movimento – prosegue – in questo periodo è stato svolto un lavoro importante, un’intensa attività che ha riguardato anche il settore giovanile grazie alla FISPES Academy, che sta generando risorse per il futuro. E’ importante lavorare sulla parte tecnica, sugli atleti top level ma senza dimenticare qual è la mission del CIP – sottolinea Pancalli – perché questi atleti rappresentano una bandiera per tanti ragazzi e ragazze che vi seguono”.
 
Dello stesso parere il presidente della FISPES Porru: “Dobbiamo essere consapevoli di cosa voglia dire rappresentare il paralimpismo”. In prospettiva Mondiali, Porru assicura: “Lo staff ha lavorato in maniera egregia, possiamo contare su una squadra che aumenta nei numeri, con cinque atleti in più rispetto alla precedente edizione dei Mondiali, tra cui due provenienti dalla FISPES Academy. Abbiamo un buon equilibrio tra uomini e donne ma soprattutto vedo un buon livello tecnico – osserva – posso dire che questa è la squadra migliore da quando sono Presidente e sappiamo che possiamo portare a casa buoni risultati. L’obiettivo, a Dubai, non è solo quello di conquistare medaglie iridate ma anche quello di ottenere più slot possibili in vista di Tokyo, quindi oggi più come mai saranno importanti i quarti posti, le cosiddette medaglie di legno. Un grazie, infine, oltre che alla RAI, va all’INAIL – conclude Porru – che ci supporta quotidianamente nelle protesi”.
 
“Veniamo da un anno duro ma abbiamo già cominciato a lavorare per il prossimo – dichiara il CT dell’Italia Vincenzo Duminuco – anche perché alle Paralimpiadi non si arriva per caso. Sono consapevole e orgoglioso di poter schierare una delle Nazionali di atletica più forti di sempre – ammette – una squadra composta da gente di grandissima esperienza e da giovani promesse, che ormai non sono più solo promesse ma splendide realtà. Una stagione che non è stata proprio tranquilla, visti i tanti infortuni – aggiunge – ma grazie anche al supporto dell’Inail in ambito protesico stiamo andando avanti”.
 
A proposito di infortuni, Assunta Legnante, reduce da un problema al ginocchio sinistro, dichiara: “Non ci voleva ma stiamo provando non solo a essere presenti ma anche protagonisti. Ho lavorato molto sul peso per non avere problemi alla schiena – spiega l’azzurra – questo perché voglio essere competitiva in entrambe le gare, sempre pensando a Tokyo 2020”.
 
La cerimonia di presentazione dei Mondiali di Dubai è stata anche l’occasione per svelare quale sarà la mascherina che accompagnerà Assunta in gara: “Qualche tempo fa ho lanciato un sondaggio e oggi posso annunciare che la maschera che ha preso più voti è quella dell’Uomo Tigre – commenta – un omaggio al Giappone, a Tokyo e ai cinquant’anni di questo personaggio”.
 
“La mente è già a Tokyo, anche perché manca meno di un anno – dichiara Martina Caironi – devo ammettere che arrivare al massimo della preparazione a novembre è dura ma se siamo arrivati sin qui allora possiamo arrivare preparati anche alle prossime Paralimpiadi. La condizione fisica c’è e la caccia ai record pure – conclude la lombarda – quindi parto serena”.
 
“Quest’anno finalmente non ho avuto infortuni e mi sento veramente bene – osserva Roberto La Barbera – con questo spirito voglio andare a Dubai e fare qualcosa di importante, lasciare il segno”.
 
“E’ una Nazionale composta da grandissimi atleti”, assicura Marco Pentagoni.
 
Gli azzurri proveranno a migliorare l’ottimo risultato dei Mondiali di Londra di due anni fa. In quell’occasione la nostra rappresentativa portò a casa quattro medaglie d’oro, quattro d’argento e due di bronzo. (a cura del Cip)

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