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Tennistavolo paralimpico: un oro e un argento, per l’Italia, dopo tre giornate di gare dei Campionati Europei di Helsingborg

Sul gradino più alto del podio, in classe 2, Giada Rossi. Argento per Michela Brunelli in classe 3. Rossi: “Sono felicissima di avercela fatta: sono arrivata a questi Europei con questo obiettivo e mi sentivo forte e tranquilla”. Brunelli: “Questo argento vale tanto: felice di essere tornata sul podio europeo dopo quattordici anni”

19 settembre 2019

ROMA - Giornata trionfale, a Helsingborg, per il tennistavolo paralimpico. La terza giornata dei Campionati Europei ha regalato agli azzurri la soddisfazione di una medaglia d’oro e una d’argento, grazie a due delle atlete più talentuose della nostra Nazionale: Giada Rossi e Michele Brunelli. La Rossi, impegnata in classe 2 in un girone unico a cinque, ha affrontato e sconfitto, nell’ordine, l'olandese Femke Cobben (3-0), la serba Ana Prvulovic (3-0), la francese Isabelle Lafaye (3-0) e la russa Nadejda Pushpasheva (3-1). Una vittoria di grandissimo valore, quest’ultima, considerato che la Pushpasheva aveva vinto gli ultimi tre titoli continentali, nel 2013, 2015 e 2017. Un successo, quello della pongista friulana, che vale oro iridato, primo posto nella ranking mondiale e pass per i Giochi Patalimpici Estivi di Tokyo 2020.
 
“Sono felicissima di avercela fatta – dichiara Giada – sono arrivata a questi Europei con questo obiettivo e mi sentivo forte e tranquilla, anche perché il grande lavoro fatto in palestra ti rafforza non solo fisicamente ma anche mentalmente. Ho fatto le cose nel modo giusto – spiega – perché nessuna partita era scontata. Dover battere la russa, poi, è stato un grande stimolo”.
 
“Essere già qualificata per le prossime Paralimpiadi fa un bell’effetto – conclude la campionessa di Zoppola – e mi permette di lavorare per Tokyo con una tranquillità maggiore”.
 
Altra firma prestigiosa nella seconda medaglia vinta dall’Italia. Nella classe 3, secondo gradino del podio per Michela Brunelli, una delle veterane della Nazionale di Alessandro Arcigli. La veronese è stata capace di battere, nel girone, la croata Helena Dretar (3-2), nei quarti di finale la turca Hatice Duman (3-2) e, in semifinale, l'altra croata Andela Muzinic (3-2). In finale, la Brunelli è stata superata dalla svedese Anna-Carin Ahlquist (3-1).
 
“Ho lavorato tanto per questo appuntamento, ero preparata e ed ero fiduciosa di poter fare bene – assicura l’azzurra – poi, certo, bisogna affrontare avversarie che sono preparate altrettanto bene”.
 
“Avevo un girone molto difficile – sottolinea Michela – superato quello, la serenità è aumentata tantissimo. Questo argento vale tanto – assicura la veneta – sono veramente felice di essere tornata sul podio europeo dopo quattordici anni”. (a cura del Cip)

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