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Pallavolo sordi: la Nazionale femminile è campione d’Europa

A Cagliari, le ragazze superano in finale la Russia al termine di un percorso netto, fatto di sei vittorie su altrettante partite. Quarto posto per la Nazionale maschile. Il coach delle azzurre, Alessandra Campedelli: “E’ stato l’essere un vero team a fare la differenza, con le qualità del singolo si sono esaltate solo grazie al collettivo”

17 giugno 2019

ROMA – Azzurre della pallavolo sorde sul tetto d’Europa: dopo lo straordinario argento ottenuto ai Deaflympics di Samsun del 2017, la Nazionale Italiana colleziona un altro risultato storico. Grazie al successo per 3-0 in finale contro la Russia, le nostre giocatrici conquistano il titolo di campionesse d’Europa, scrivendo, in questo modo, una nuova ed entusiasmante pagina di sport per la pallavolo italiana.
 
A Cagliari, le azzurre partono subito col piede giusto, superando per 3-1 la Polonia al termine di un match che le ha viste soffrire più del dovuto. Più netta l’affermazione nel secondo incontro, con le ragazze allenate da coach Campedelli che si impongono sull’Ucraina per 3-0. Con lo stesso punteggio le azzurre piegano la Francia, fanalino di coda del torneo. Nell’ultimo incontro del girone eliminatorio, l’Italia fa l’en plein, battendo anche la Russia con un secco 3-0.


 
In semifinale, le nostre giocatrici trovano la Polonia, incontrata nel match inaugurale del torneo. Questa volta, però, le italiane non cedono neanche un set e, grazie al punteggio di 3-0, si aprono la strada per la finale. Di fronte la Russia, che in precedenza aveva eliminato l’Ucraina per 3-2.
 
Nella sfida valida per l’oro, le ragazze di coach Alessandra Campedelli sfoderano un’altra prestazione maiuscola, giocando una finale perfetta e superando le russe per 3-0. Per l’Italia della pallavolo femminile arriva, così, la medaglia più preziosa, a distanza di otto anni dall’ultimo podio continentale (nel 2011 fu però argento). Un percorso netto, che le ha viste perdere solo un set in tutta la competizione e una grande dimostrazione di forza per un gruppo straordinario, come sottolinea l’allenatore Alessandra Campedelli: “Alle ragazze ho chiesto di rimanere attente fino all’ultimo e di avere coraggio: sono state bravissime a lavorare in campo e a giocare fino alla fine. E’ stato l’essere un vero team a fare la differenza – spiega – con le qualità del singolo si sono esaltate solo grazie al collettivo. Il netto di punteggio di 3-0 non vuol dire che sia stata una partita facile ma che siamo state bravissime noi – ammette la Campedelli – siamo riuscite a neutralizzare una squadra come la Russia che ha caratteristiche fisiche importanti e che è abituata a giocare partite di questo livello. Ora iniziamo a preparare i Campionati Mondiali che si giocheranno a Chianciano Terme nel 2020 – aggiunge – ma la mia speranza è che il movimento possa crescere perché abbiamo bisogno di trovare sempre nuovi atleti su cui lavorare”.
 
Si ferma, invece, ai piedi del podio l’avventura della Nazionale Italiana maschile. Gli azzurri di coach Rocco Bruni partono bene, battendo la Polonia per 3-0. Secondo incontro e secondo successo, questa volta contro l’Ucraina (3-1). Nella terza sfida valida per il girone, gli azzurri superano anche la Francia per 3-0.
 
Si arriva, quindi, alla semifinale, che mette di fronte la nostra rappresentativa a quella russa. Purtroppo per i nostri il successo va agli uomini di coach Kovalchuk, una sconfitta che costringe gli azzurri ad andarsi a giocare la finale per il terzo e quarto posto. Contro la Turchia finisce 3-0 per i nostri avversari, al termine di un match giocato molto bene dai ragazzi di Carkci: sono loro a mettersi al collo il bronzo. All’Italia resta la consapevolezza di aver disputato un ottimo torneo e, soprattutto, quella di poter giocare un ruolo da protagonista già dai prossimi impegni che la vedranno impegnata, a cominciare dai Campionati Mondiali che si disputeranno tra un anno in Italia. (a cura del Cip)

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