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Pallavolo sordi: fino al 16 giugno, a Cagliari, i Campionati Europei. In campo le Nazionali maschile e femminile

Le azzurre reduci dal secondo posto alle Olimpiadi di Samsun del 2017, gli uomini dovranno far meglio del sesto posto ottenuto due anni fa. Il tecnico della Nazionale femminile: “Dopo la medaglia d’argento vinta alle ultime Olimpiadi, puntiamo a una medaglia”. Il coach degli azzurri: “Siamo molto motivati”

6 giugno 2019

ROMA - La pallavolo sordi azzurra a caccia di un posto tra le grandi: si aprono oggi a Cagliari i Campionati Europei maschili e femminili di volley, dieci intense giornate di gare, dal 6 al 16 giugno, in cui le nostre due rappresentative proveranno a conquistare una medaglia continentale. Dopo gli ottimi risultati maturati alle Olimpiadi di Samsun del 2017, soprattutto in campo femminile, è lecito pensare in grande. Iniziamo proprio dalle donne, che due anni fa, in Corea, ottennero la medaglia d’argento, sconfitte in finale dal Giappone. Le azzurre affronteranno un girone unico che comprende Polonia, Francia, Ucraina e Russia. L’esordio è in programma giovedì 6 giugno contro la Polonia, quindi, sabato 8, sarà la volta dell’Ucraina. Martedì 11, le ragazze allenate da Alessandra Campedelli dovranno vedersela con la Francia. Si chiude mercoledì 12 giugno contro la Russia.
 
“Dopo la medaglia d’argento vinta alle ultime Olimpiadi di Samsun nel 2017, non posso nascondere che puntiamo a una medaglia – esordisce Alessandra Campedelli - chiaro che, forti proprio di quel risultato, tutti si aspettano tanto da questo gruppo ma noi vogliamo tenere alti i colori dell’Italia. Le nostre ragazze non sono professioniste, sono ragazze che studiano, lavorano, che trovano spazi per venire ai nostri raduni togliendoli al resto – spiega – il nostro obiettivo è quello di coinvolgere tante ragazzine giovani grazie agli allenatori e alle società FSSI e FIPAV, con le quali le ragazze si allenano tutto l’anno. Vogliamo creare una base sulla quale la Federazione possa contare per diversi anni – assicura - questa Nazionale si ritrova ad avere un obiettivo trasversale, quello di sensibilizzare le persone sulla disabilità invisibile della sordità e sull’impatto che questa può avere nella vita di una persona .Il tutto senza dimenticare – conclude la Campedelli - l’aspetto agonistico sportivo”.
 
Queste le azzurre presenti a Cagliari: Alice Calcagni, Serena Solimene, Claudia Gennaro, Alice Tomat, Federica Biasin, Elisa Imperiale, Clara Casini, Aurora Cristelli, Ilaria Galbusera, Simona Brandani, Silvia Bennardo, Luana Martone, Valentina Broggi e Federica Bruni. Lo staff tecnico è composto dall’allenatore Alessandra Campedelli, dal vice allenatore Angiolino Frigoni, dallo scountman Simone Truzzi e dal direttore tecnico Loredana Bava.
 
Ucraina, Bielorussia e Polonia: queste le avversarie della Nazionale Maschile agli Europei di Cagliari. Gli azzurri dovranno far meglio del sesto posto ottenuto due anni fa a Samsun e provare a portare a casa un podio continentale che manca ormai da troppo tempo, come ricorda l’allenatore Rocco Bruni: “Sono più di dieci anni che l’Italia non sale sul podio europeo – osserva – il nostro obiettivo è proprio questo: andare a medaglia. Il gruppo può contare su tanti elementi nuovi, giocatori e staff, compreso il sottoscritto – sottolinea Bruni – sappiamo che non sarà facile conquistare una medaglia ma siamo molto motivati, carichi e consapevoli di quello che stiamo facendo”.
 
Gli azzurri cominceranno l’avventura nel Gruppo A affrontando la Polonia giovedì 6 giugno. Sabato 8 l’avversario dell’Italia sarà l’Ucraina, mentre il 9 giugno giocheranno contro la Bielorussia. Quattro anche le formazioni che compongono il girone B: Turchia, Russia, Francia e Bulgaria. Questi i convocati dal tecnico Bruni: Valerio Aquilani, Matteo Bartoli, Mirko Bolis, Alberto Caselli, Riccardo Dell’Arte, Riccardo Hoffer, Simone Ianiro, Marco Malfasi, Giovanni Morrone, Luigi Musacchio, Diego Pieroni, Alessandro Pongiluppi, Lorenzo Verdecchia, Enrico Zappavigna. Lo staff tecnico è composto da Carlo Del Re e Stefano Benedetto, direttore tecnico Marco Sabbatini. (a cura del Cip)

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