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Atletica paralimpica: grandi prestazioni, ad Ancona, ai Campionati italiani indoor e invernali lanci

Tanti primati nazionali e prove di alto livello tecnico. Contrafatto vittoriosa su Caironi nei 60 metri: “Ancora non ci credo,Martina non era mai stata battuta da nessuna fino a oggi: sono contenta perché era uno dei miei sogni”. Caironi: “Essere arrivata seconda nella velocità non mi spaventa,ma mi motiva”. Corso, campionessa italiana tra i T35: “Ho dimostrato che la voglia di mettermi in gioco ancora fa parte di me”

26 marzo 2019

ROMA - Spettacolo puro, ad Ancona, per l’edizione 2019 dei Campionati Italiani Indoor e Invernali Lanci di atletica paralimpica. Tante le prestazioni di grandissimo livello che hanno infiammato la due giorni di gare marchigiana, a cominciare da quella che, con molta probabilità, è la notizia più importante di questi Campionati, ovvero il successo di Monica Contrafatto (Paralimpico Difesa) nei 60 metri di categoria T63. A fare notizia non è certo il successo della Contrafatto, una delle atlete di punta dell’atletica paralimpica italiana e internazionale, bensì il fatto che sia stato ottenuto battendo la campionessa paralimpica e mondiale in carica Martina Caironi (Fiamme Gialle). Il tempo di 9.47 è valso all’atleta siciliana anche il primato italiano di categoria, record strappato proprio alla Caironi. “E pensare che non volevo gareggiare – esordisce la Contrafatto – sono partita bene ma anche Martina ha corso molto bene, facendo registrare anche il suo personal best. Diciamo che sono stata brava io – ammette – ancora non ci credo perché Martina non era mai stata battuta da nessuna, fino a oggi. Sono contenta perché era uno dei miei sogni, l’avevo anche detto al mio allenatore Michele Gionfriddo, questa volta la batto ma, sinceramente, non avrei mai pensato di batterla veramente… e invece ce l’ho fatta. Questa vittoria è quasi meglio della medaglia di bronzo vinta a Rio – osserva – anche se, ovviamente, si tratta di due cose molto diverse”.
 
“Ora, però, attenzione, perché a Tokyo vinco io – assicura Monica – ma devo lavorare sodo. Sicuramente questa vittoria rende tutto più bello, per noi e per chi ci vede. Voglio dedicare questo risultato a chi pensava che non ce l’avrei mai fatta – prosegue - sono passati sette anni dall’attentato. Grazie a quel tragico evento ho scoperto, in me, tanta grinta. Non cambierei nulla della mia vita, perché da un evento triste può nascere tanta felicità”.
 
“Inizio stagionale non male, con due personali indoor: 9.53 nei 60 metri e 4.64 nel lungo – sottolinea Martina Caironi – essere arrivata seconda nella velocità non mi spaventa ma mi motiva, finalmente. Sarà una lunga stagione che ci vedrà gareggiare ai Mondiali di novembre a Dubai – aggiunge - una cosa bella dell’atletica è proprio il fatto che ogni gara è una sorpresa”.
 
Bene anche Francesca Cipelli (Veneto Special Sport), vittoriosa nei 60 metri di categoria T37 con il tempo di 9.86, così come Oxana Corso (Fiamme Gialle) nella T35, che conquista l’ennesimo tricolore della sua carriera correndo in 10.06. Buone notizie anche da Arjola Dedaj (Fiamme Azzurre), tornata alle competizioni dopo la gravidanza: per lei un ottimo 8.90 tra i T11. Tra gli uomini, bella prova di Jacopo Cuculo (Dilettantistica Novara), primatista italiano nei 60 metri T38 con 8.93. Nella T44 Marco Cicchetti (Fiamme Azzurre) vince la sfida contro il compagno di squadra e primatista italiano Emanuele Di Marino. Successo anche per Riccardo Bagaini (Sempione 82), che ferma il crono nella T47 a 7.47.
 
Nella prima giornata di gara, splendida prestazione nel peso F33 del campione europeo Giuseppe Campoccio (Paralimpico Difesa), campione italiano con la misura di 11.53. Nel disco di categoria F11, titolo per Oney Tapia (Fiamme Azzurre), con l’italo-cubano che lancia l’attrezzo a 43.52.
 
La seconda giornata ha visto Martina Caironi reagire alla grande alla sconfitta subita nei 60 metri. La campionessa bergamasca si è andata a prendere il titolo italiano nel lungo T63 con un salto di 4.64. Sempre nel lungo, Tricolori per la Cipelli tra i T37 (4.00) e per Arjola Dedaj tra i T11 (4.40). Tra gli uomini, successi per Niccolò Pirosu (Fiamme Azzurre) nei T12 con 5.24, per Andrea Augimeri (Polisportiva Contesse) nella T47 con 4.84 e per il veterano Roberto La Barbera (Pegaso) nei T64 con 6.58 metri, nuovo record italiano per lui. Marco Pentagoni (Dilettantistica Novara) è primatista italiano nel lungo (5.94) e nei 200 metri 30.52) di categoria T63, mentre Oxana Corso bissa il successo nei 60 metri andando a vincere nei 200 T35 con 34.14, crono che le vale il record nazionale.
 
“Qualcuno pensava che fossi un’atleta ormai agli sgoccioli ma oggi, più che mai, posso dire che mi dava per vinta si sbagliava – dichiara la Corso – a questi Campionati ho dimostrato che la voglia di mettermi in gioco ancora fa parte di me e che il risultato non è affatto scontato. Lottare per ciò in cui credo mi fa sentire viva – spiega - e oggi più che mai posso dire di essere più forte di prima”.
 
Nella T44, successo e primato per Marco Cicchetti nei 200 (24.83) e per Marco Bianchi (Anthropos Civitanova) negli 800 (2:14.34) e nei 1500 (4:29.74). Nella T33, vittoria per Nicholas Zani (Sempione 82) nei 60 metri con 19.24.
 
Nei lanci, ancora un risultato straordinario per Giuseppe Campoccio, che fissa il primato mondiale nel giavellotto a 24.93. Nel peso, ancora un titolo per Oney Tapia, per lui miglior prestazione mondiale stagionale con la misura di 12.94. (a cura del Cip)
 

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