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Para ice hockey: dal 21 al 26 gennaio l’ottava edizione del Torneo Internazionale di Torino.

Norvegia, Corea del Sud e Slovacchia le avversarie dell’Italia. Mirko Bianchi, vice allenatore della nostra Rappresentativa: “Il livello delle squadre in gara sarà come al solito molto alto. Da parte nostra stiamo affrontando un percorso di ringiovanimento. Con la Corea conto in sospeso”

15 gennaio 2019

ROMA - Corea del Sud, Norvegia, Slovacchia: sono queste le avversarie dell’Italia nell’ottava edizione del Torneo Internazionale di Torino di para ice hockey. L’evento, in programma dal 21 al 26 gennaio al Palazzetto del Ghiaccio Tazzoli del capoluogo piemontese, è intitolato alla memoria del pioniere di questa disciplina in Italia, Andrea ‘Ciaz’ Chiarotti, capitano e giocatore più rappresentativo della nostra Nazionale. A lui è ispirato anche il nuovo logo della manifestazione, la cui organizzazione è affidata, come sempre, all'Associazione Sportiva Sportdipiù in collaborazione e con il patrocinio del CIP Comitato Italiano Paralimpico, della FISG Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Città di Torino.
 
Le gare di qualificazione sono in programma dal 21 al 23 gennaio (il 24 si riposa). Si comincia quindi il 21 alle ore 10, con la sfida tra Corea del Sud e Italia. Alle 15 scenderanno in campo Norvegia e Slovacchia. Martedì 22, alle 10, gli azzurri saranno opposti alla Norvegia. Alle 15 si affronteranno Corea del Sud e Slovacchia. Mercoledì 23, la nostra Rappresentativa sfiderà la Slovacchia. Fischio di inizio alle 10. Alle 15 si disputerà il match tra Norvegia e Corea del Sud. Giovedì, come detto, si riposa. Si ritorna in campo venerdì 25 gennaio, con le due semifinali e sabato 26 con la finale per il terzo posto e quella che assegnerà il titolo 2019. L’ingresso al PalaTazzoli è gratuito.
 
“Il livello delle squadre in gara sarà come al solito molto alto – esordisce Mirko Bianchi, uno dei due vice allenatori dell’Italia nonché coach dei Tori Seduti del Piemonte – Corea del Sud e Norvegia, infatti, sono posizionate, nel ranking, immediatamente dopo le Nazionali nordamericane. Con la Corea abbiamo un conto in sospeso – ammette Bianchi, e il pensiero va alla finale per il terzo posto persa ai Giochi di PyeongChang – una sfida che non evoca ricordi positivi, anche se parliamo di un’avventura, quella delle ultime Paralimpiadi, che ci ha regalato comunque il miglior piazzamento di sempre a un’edizione dei Giochi. L’aspetto emotivo sarà quindi molto importante ma anche sul piano sportivo dovremo stare attenti – mette in guardia il tecnico - perché la Corea del Sud è una squadra molto forte, che può vantare molti giocatori professionisti. Forse gli unici difetti riguardano l’aspetto tattico, visto che non sono così organizzati, e la condizione non ottimale dei loro portieri – osserva – inoltre mancherà un giocatore importante come Kim Young Sung”.
 
“Da parte nostra stiamo affrontando un percorso di ringiovanimento – conclude Bianchi – vogliamo allestire una squadra competitiva come quella in cui giocava Chiarotti, per arrivare a traguardi importanti”. (a cura del Cip)

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