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Sci alpino: dal 21 gennaio al 1 febbraio, a Sella Nevea e Kranjska Gora, i Campionati Mondiali

L’evento iridato, per la prima volta, si svolgerà in due Paesi diversi: Italia e Slovenia. L’azzurro Giacomo Bertagnolli, trionfatore ai Giochi di PyeongChang: “Non vedo l’ora di correre. Quest’anno penso di sciare meglio dell’anno scorso, più veloce”

8 gennaio 2019

ROMA - Sella Nevea e Kranjska Gora: sono queste le due località che, dal 21 gennaio al 1 febbraio, ospiteranno i Campionati Mondiali di sci alpino paralimpico. Per la prima volta, quindi, l’evento iridato si svolgerà in due Paesi diversi: Sella Nevea per le gare di velocità, Kranjska Gora per le competizioni tecniche, rispettivamente con 18 e 12 eventi medaglia. A poco più di dieci giorni dall’inizio dei Mondiali, Giacomo Bertagnolli – due ori, un argento e un bronzo ai Giochi Paralimpici di PyeongChang nel 2018, racconta i problemi patiti negli ultimi mesi e le difficoltà legate alla vista: “Ho capito che la soluzione era quella di non preoccuparmi dei cancelletti ma solo di stare più vicino a Fabrizio Casal, la mia guida – spiega – se rimango dietro a lui, diciamo a una distanza di 1,5 metri, allora posso vedere la linea che Fabrizio sta prendendo e seguirla”.
 
“Quindi riesco a capire dove si trovano i cancelletti senza preoccuparmi di loro – sottolinea – abbiamo cambiato questo approccio e e questo mi permette di andare più veloce”.
 
In vista delle gare di Sella Nevea e Kranjska Gora, il 19enne trentino suona la carica: “Non vedo l’ora di correre. Quest’anno penso di sciare meglio dell’anno scorso, più veloce. Scio più basso, più vicino alla neve ma ho bisogno di sapere quanto sono migliorato”.
 
“Mac Marcoux, cinque volte campione del mondo canades, e gli slovacchi Jakub Krako e Miroslav Haraus sono i miei più grandi rivali – osserva - ma sono molto contento perché so che quest'anno ci saranno altri sciatori ipovedenti in gara e voglio vedere quanto sono bravi. Quando gareggio non ho mai paura – confessa – io e Fabrizio siamo molto bene insieme”.
 
“Abbiamo entrambi finito la scuola dopo PyeongChang – ricorda Giacomo – gli esami sono andati bene ma ora non voglio tornare troppo presto sui libri. Sto pensando di prendermi una pausa prima di andare all’università”.
 
“Ho intenzione di viaggiare – prosegue – dopo i Campionati del Mondo andrò in Inghilterra per lavorare e studiare l’inglese. E’ un progetto realizzato dalla mia provincia: ti mandano lì e ti assegnano un lavoro. Spero sia in un bar, così ho l’occasione di parlare con tante persone. Dopo l’Inghilterra vorrei andare in Sudamerica, probabilmente in Cile o in Perù, Paesi che desidero tanto visitare”.
 
“Inoltre, dopo i Mondiali, ho in programma di andare a scalare – aggiunge – ho avuto modo di incontrare Maurizio Zanolla ‘Manolo’, leggendario scalatore, che mi ha detto che posso andare a scalare con lui ogni volta che voglio ma lo farò, appunto, dopo i Mondiali, perché non voglio rischiare di rompermi una gamba”. (a cura del Cip)

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