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Sci nautico: grande Italia agli Europei di Roquebrune sur Argens

Gli azzurri ottengono 15 medaglie. Daniele Cassioli: “Lo sport mi ha insegnato a misurarmi con me stesso prima ancora che con gli avversari. In Francia l’Italia ha dominato. Siamo un bel gruppo di amici e atleti che il mondo ci invidia”

3 settembre 2018

ROMA - Si sono conclusi nel segno dell’Italia i Campionati Europei di sci nautico paralimpico. Sulle acque francesi di Argens, i nostri atleti hanno dominato in tutte le categorie, collezionando ben 15 medaglie e confermandosi, ancora una volta, ai vertici internazionali. La prima medaglia, in ordine di tempo, la conquista Sabrina Bassi, che ottiene l’argento nello slalom seated femminile. Subito dopo è la volta del primo oro per la nostra spedizione, quello di Pietro De Maria nello slalom seated maschile. Altro oro, questa volta nello slalom standing, grazie alla prova di Christian Lanthaler. Vale la medaglia d’oro anche la gara di Alessia Refolo nello slalom femminile di categoria vision impaired. Per l’atleta piemontese un nuovo importante capitolo sportivo dopo quello del paraclimbing.
 
Secondo argento europeo per Sabrina Bassi, questa volta nelle figure, categoria che regala anche l’oro a Daniele Cassioli e l’argento a Uber Riva. Tutto italiano il podio dello slalom maschile vision impaired. Il primo posto lo conquista Daniele Cassioli, davanti a Uber Riva e Matteo Fanchini. Altro podio tutto azzurro quello nella specialità salti vision impaired. Come nello slalom, successo per Cassioli davanti a Riva e Fanchini.
 
“La prima medaglia d’oro, quella nelle figure, mi mancava da un po’ di tempo – osserva Cassioli – esattamente da quattro anni, perché agli ultimi Europei, causa una frattura alla spalla, non ho partecipato. Che dire, un titolo che mi è mancato e che è stato bello aver riportato a casa. Una vittoria con brivido finale, a causa una caduta, nello slalom – prosegue l’azzurro – questa caduta mi ha fatto capire, ancora una volta, tutto quello che in questi anni lo sport mi ha insegnato: misurarmi con me stesso prima ancora che con gli avversari. Devo ammettermi che non ho sciato bene ma è comunque arrivata la mia seconda medaglia agli Europei e la 22esima in carriera”.
 
“La terza medaglia è arrivata nel salto – commenta Cassioli – 20 metri di salto e 110 cm dal record del mondo: un oro di cui vado molto fiero. Spesso, dopo una gara, mi chiedo cosa avrei potuto fare di meglio – osserva – ma in questo caso mi godo questa medaglia perché meglio di così non si poteva fare, anche se un po’ di rammarico per essere arrivato così vicino al mio primato mondiale c’è. Voglio ringraziare la mia guida nel salto Matej, allenatore sull’acqua e amico speciale”.
 
Gli Europei, per Cassioli, si chiudono con l’oro assoluto: “Oro assoluto, figure, slalom e salto sono tanta roba, un risultato che voglio condividere con tutti i miei piccoli amici cha la settimana prossima incontrerò in Sicilia per un nuovo fine settimana di promozione dello sci nautico e molto altro. A Roquebrune sur Argens l'Italia ha dominato conquistando un totale di 15 medaglie – conclude il campione europeo - un gran bel gruppo di amici e atleti che il mondo ci invidia. Una gran bella locomotiva, che porta sempre più lontano un vagone indispensabile: la promozione”. (a cura del Cip)

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