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Paraciclismo: a Maniago, in Friuli, l'Italia inizia l'avventura mondiale con 7 medaglie

Dopo un giorno e mezzo di gare, gli azzurri conquistano cinque ori, un argento e un bronzo. Francesca Porcellato: "Una grandissima soddisfazione, non ho parole, sono troppo felice". Giorgio Farroni: "Sono andato proprio forte"

3 agosto 2018

ROMA - Un inizio così lo si poteva sperare ma gli azzurri del paraciclismo ci hanno abituato, da anni, a imprese che vanno molto al di là delle più rosee aspettative. L'ultimo atto di una storia che non smette mai di emozionarci, i nostri corridori la stanno scrivendo a Maniago, in Friuli, teatro dei Campionati Mondiali di paraciclismo su strada. Dei nove titoli in palio nella prima giornata di gare, riservata alle prove a cronometro, la nostra Nazionale se n'è aggiudicati ben quattro, cui si sono aggiunti un secondo e un terzo posto e il quinto oro nella seconda giornata di gare.
 
A inaugurare la serie di ori ci ha pensato Federico Mestroni, primo nella MH1. L'atleta friulano ha fermato il tempo sul 21:07.63, 4:57 in meno rispetto all'altro azzurro in gara, Paolo Cecchetto, che ha chiuso in seconda posizione con 21:12.20. Terzo posto per il canadese Alex Hyndman (21:20.58).
 
Subito dopo è arrivato il trionfo di Luca Mazzone nella H2. Il campione pugliese ha completato i 13.6 km del tracciato in 23:14.14, terminando la sua prova davanti allo statunitense William Groulx (23:41.68) e allo spagnolo Sergio Garrote Munoz (24:17.180).
 
Prima degli altri due successi che hanno caratterizzato la giornata inaugurale, Ana Maria Vitelaru ha conquistato la medaglia di bronzo nella H5, la numero quattro per la nostra spedizione. L'azzurra ha corso in 27:11.91, giungendo alle spalle dell'olandese Laura De Vaan (22.41.37) e della tedesca Andrea Eskau (23:48.40).
 
Il primo giorno di gare si è quindi chiuso con altri due trionfi. Nella WH3 femminile, la pluricampionessa paralimpica Francesca Porcellato ha conquistato l'oro grazie al crono di 23:36.57. Argento e bronzo, rispettivamente, alla statunitense Alicia Dana (24:03.85) e alla brasiliana Jady Martins Malavazzi (24:20.30).
 
"Non ho parole, sono troppo felice - ha confessato l'atleta veneta - questo di Maniago è un percorso che mi piace". "In gara la Dana andava molto forte ma alla fine è arrivata questa grande soddisfazione".
 
L'ultimo successo della giornata l'ha ottenuto Fabrizio Cornegliani nella H1: 31:11.88 il tempo del lombardo, che ha preceduto sul podio il sudafricano Nicolas Pieter Du Preez (31:27.11) e lo svizzero Benjamin Fruh (33:46.88).
 
Ancora emozioni, per la nostra Rappresentativa, nella giornata di venerdì 3 agosto. Dopo il 14esimo posto di Eleonora Mele nella C5, l'ottavo di Jenny Narcisi nella C4 e il quinto di Giancarlo Masini nella C1, è arrivato il quinto oro per la nostra spedizione. A conquistarlo Giorgio Farroni nella T1. Il marchigiano ha corso in 25:05.00. Alle sue spalle si sono piazzati il cinese Jianxin Chen (25:1934) e lo spagnolo Gonzalo Garcia Abella (25:21.99). Alla vigilia della gara, Farroni aveva promesso che avrebbe onorato la maglia azzurra e alla fine così è stato: "Alla fine sono andato proprio forte e sono campione del mondo". (a cura del Cip)

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