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Ciclismo paralimpico: 18 medaglie, per l’Italia, nella prima prova di Coppa del Mondo

Luca Mazzone: “Ci voleva un successo del genere ma adesso sotto con gli allenamenti per preparare al meglio i Campionati del Mondo di Maniago”. Ana Maria Vitelaru: “Aver ottenuto due terzi posti è un’emozione indescrivibile”

12 maggio 2018

ROMA - Ancora una straordinaria dimostrazione di forza della Nazionale Italiana di paraciclismo: a Ostenda, nella prima prova di Coppa del Mondo, gli Azzurri conquistano 18 medaglie, secondi nel ranking mondiale dietro solo agli Stati Uniti.Quattro ori, sei argenti e otto bronzi: questo, nel dettaglio, il bilancio dei nostri corridori in Belgio, che nonostante le assenze di campioni come Vittorio Podestà, Michele Pittacolo e Andrea Tarlao, ottengono un risultato che li conferma come una delle più belle realtà a livello mondiale. A inaugurare la serie di ori ci pensa Paolo Cecchetto, che nella crono di categoria MH3 vince grazie al tempo di 28:38.79. Terzo posto per Federico Mestroni (01:21.86). Nella WH3 su strada femminile, oro per Francesca Porcellato, che ferma il tempo sul 01:37.06. Il terzo oro porta la firma di Fabrizio Cornegliani nella MH1 su strada. 01:42.46 il tempo dell’azzurro.

Primo gradino del podio, infine, per la staffetta composta da Alessandro Zanardi, Paolo Cecchetto e Luca Mazzone, che segna il crono sul 41:17. Argento e bronzo alle squadre statunitensi formate da Lyons, Groulx e Delossantos e da Randall, Dana e Davis. Nella stessa prova, quarto posto per un altro Team Azzurro, quello composto da Diego Colombari, Rita Cuccuru e Federico Mestroni.

Oltre all’oro, la Porcellato colleziona anche l’argento nella WH3 crono, giungendo con 36 secondi di ritardo dalla vincitrice, la statunitense Alicia Dana. Luca Mazzone è secondo nella crono MH2, 37 secondi più lento del trionfatore, l’americano William Groulx. Vale la medaglia d’argento la prova di Alessandro Zanardi nella MH5. L’oro va all’olandese Tim De Vries. Seconda medaglia anche per Fabrizio Cornegliani, che nella MH1 crono termina alle spalle del finlandese Harri Sopanen. Nella crono triciclo MH1, argento per Lorenzo Melle, bronzo per Giorgio Farroni. Primo posto per il ceco Jiri Hindr. Il sesto argento lo conquista Fabio Anobile nella MC3 su strada, sconfitto in volata dal belga Kris Bosmans.

Due le medaglie di bronzo vinte in questa prova di Coppa del Mondo da Ana Maria Vitelu nella categoria WH5. Nella crono l’azzurra colleziona un gap di 7 minuti e 15 secondi dalla prima classificata, la olandese Laura De Vaan (seconda la tedesca Eskau), mentre nella prova su strada l’azzurra giunge terza alle spalle della Eskau e della De Vaan. La seconda medaglia, per Mazzone, arriva dalla MH2 su strada, dove ottiene il bronzo terminando la sua gara dietro allo statunitense William Groulx e allo spagnolo Sergio Garrote Munoz. Terzo posto per Lorenzo Melle nella MT1 su strada, a soli 7 decimi dal vincitore, lo svedese Rickard Nilsson, e 3 decimi dal secondo classificato, il francese David Gelsot. Dopo l’oro, Paolo Cecchetto ottiene anche il bronzo nella MH3 su strada, perdendo la volata contro il francese David Franek e il belga Jean-Francois Deberg. Sconfitta in la volata anche per Andrea Pusateri, che nella MC1 su strada giunge terzo dietro al tedesco Pierre Senska e all’olandese Arnoud Nijhuis.

Ad arricchire il bottino azzurro, anche le maglie di Leader di Coppa del Mondo conquistate da Fabrizio Cornegliani nella MH1, Paolo Cecchetto nella MH3 e Francesca Porcellato nella WH3.

“A Ostenda ho collezionato buoni tempi – dichiara la Porcellato – ho ottenuto un primo e un secondo posto e mi sono divertita”. “Queste gare mi hanno regalato un oro e la maglia di leader del Team Relay, oltre a un argento e a un bronzo – commenta Luca Mazzone – ci voleva un successo del genere ma adesso sotto con gli allenamenti per preparare al meglio i Campionati del Mondo di Maniago”. “Un onore immenso essere accanto a due campionesse di livello mondiale come la De Vaan e la Eskau – confessa la Vitelaru – aver ottenuto questi terzi posti è un’emozione indescrivibile, qualcosa di unico nella vita”.(A cura dal Cip)

 


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