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Tennistavolo: il punto del DT azzurro Arcigli, a pochi mesi dai Mondiali di Slovenia

Un oro, un argento e due bronzi a squadra a Bratislava, dove gli azzurri si sono fatti largo a colpi di racchetta all’Open di Slovacchia, da oggi, sotto con quello di Slovenia a Lasko, altro torneo a fattore 40, nella sede che a ottobre ospiterà le gare iridate

9 maggio 2018

ROMA - Un oro, un argento e due bronzi a squadra a Bratislava, dove gli azzurri si sono fatti largo a colpi di racchetta all’Open di Slovacchia, da oggi, sotto con quello di Slovenia a Lasko, altro torneo a fattore 40, nella sede che a ottobre ospiterà le gare iridate. Presenti ai tavoli, direttamente dalla Slovacchia, Andrea Borgato (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre), Michela Brunelli, Giada Rossi, Federico Crosara, Federico Falco e Alessandro Giardini (Fondazione Bentegodi), Lorenzo Cordua (Cus Torino), Samuel De Chiara (Eppan Tischtennis Raiffeisen) e Matteo Orsi (Tennistavolo Savona). A loro si sono aggiunti altre nuove leve: Francesco Baggio, Elena (Tennistavolo Torino), Matteo Parenzan (Sportni Krozek Kras), Elena Elli (Tennistavolo Or.Ma.) e Davide Scazzieri (Lo Sport è Vita Onlus), tutti guidati in panchina dal direttore tecnico Alessandro Arcigli.
 
Il quale non nasconde più di qualche ottimismo, pensando ai qualificati, che sono ancora in piena attività di preparazione a Verona e non ancora al top della forma: “Siamo quasi a metà di questo 2018 che si concluderà con i Campionati Mondiali Individuali – commenta Arcigli- e i 6 atleti qualificati stanno, ovviamente, "caricando" e non possono ancora essere in piena forma. Da inizio gennaio siamo al Centro Paralimpico di Verona in full immersion con 13 allenamenti settimanali da 3 ore ciascuno e continueremo così fino a metà giugno. Poi inizierà il periodo di scarico ed il lavoro sarà più tattico che tecnico con maggiore attenzione alla cura dei particolari che, come sempre, faranno la differenza”.
 
Poi, analizzando i suoi pongisti uno a uno e partendo dalle donne, “Giada Rossi è ormai stabilmente la numero 2 al mondo – dice- e l'aver battuto nel 2018, una volta su tre, la Koreana Seo, è stata una buona iniezione di fiducia per i Mondiali. Michela Brunelli sta ritrovando la forma dei tempi migliori, la costanza con cui si impegna negli allenamenti Le ha fatto ritrovare il feeling con la pallina e sono felice che sia salita sul podio sia a Lignano che a Bratislava”.
 
Tra gli uomini, “Continua la crescita di Federico Falco – conclude Arcigli”, ormai tra i primi 5 al mondo dove ormai sta, stabilmente da 4 anni, anche Andrea Borgato. I due classe 1 compongono, infatti, un team formidabile e, non a caso, sono i campioni mondiali in carica.
 
In crescita anche Federico Crosara, qualificatosi in extremis per i Mondiali, che scala lentamente, ma inesorabilmente la ranking di classe 2. Note dolenti, invece, da Amine Kalem che non riesce a risolvere il grave infortunio al ginocchio e che, presto, si dovrà operare”. (a cura del Cip)

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