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Bebe Vio e Penelope Cruz madrine della "partita del cuore"

Ci saranno anche Bebe Vio e Penelope Cruz, madrine di eccezione della 27esima edizione della "Partita del cuore" che mercoledì 30 maggio alle 20.30, torna dopo 17 anni allo stadio Luigi Ferraris di Genova

19 aprile 2018

GENOVA - Ci saranno anche Bebe Vio e Penelope Cruz, madrine di eccezione della 27esima edizione della "Partita del cuore" che mercoledì 30 maggio alle 20.30, torna dopo 17 anni allo stadio Luigi Ferraris di Genova. In campo la Nazionale cantanti e i Campioni del sorriso. La presentazione ufficiale, dopo il lancio del mese scorso con Gianni Morandi, oggi pomeriggio nella Sala della trasparenza della Regione Liguria, con il governatore Giovanni Toti, il presidente della Nazionale cantanti Paolo Belli e il comico Gabriele Cirilli. L'incasso della partita dedicata a Fabrizio Frizzi, sarà devoluto in favore dell'ospedale pediatrico Giannina Gaslini, nell'ottantesimo anno dalla sua fondazione, e dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Biglietti, con prezzo variabile tra 10 e 20 euro, in vendita nelle ricevitorie della rete Listicket, online e tramite call center al numero 892191. L'evento è organizzato con la collaborazione della Regione Liguria, del Comune di Genova e di Costa Crociere.
 
Tra gli ospiti d'onore anche il presidente della Fifa, Gianni Infantino, e il vicesegretario Zvonimir Boban. Molti i volti noti della musica e dello spettacolo che hanno già confermato la propria presenza e tanti altri verranno svelati nelle prossime settimane. In campo tra i cantanti, sicuramente, Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Moreno, Benji e Fede, Rocco Hunt, Clementino ed Ermal Meta. Di fronte si troveranno, tra gli altri, Luca Zingaretti, Luca Bizzarri, Neri Marcore', Maurizio Felugo e Antonio Ornano. E ci saranno anche il capitano del Genoa, Mattia Perin, e l'attaccante della Sampdoria, Fabio Quagliarella. E anche Roberto Mancini ha dato la propria disponibilita', qualora in quei giorni si dovesse trovare in Italia.
 
In programma anche un pre-show per cantanti e artisti emergenti che si esibiranno sul prato del Ferraris prima della partita a partire dalle 20 e diretta su Rai Uno dalle 20.35. La Regione Liguria lancerà anche una massiccia campagna sui social network con il lancio dell'hashtag #partitadelcuore per invitare tanti testimonial ad acquistare i biglietti per la partita e a fare donazioni via sms al numero 45527.
 
In 30 anni di associazionismo e 36 di attivita', la Nazionale cantanti ha disputato circa 550 partite e ha raccolto oltre 90 milioni di euro. Le ultime tre edizioni della partita del cuore sono state seguire in diretta Rai da oltre 950 milioni di spettatori in tutto il mondo. "Tanti anni fa sono venuto a Genova e ho visto che quello che si dice sui genovesi non è vero- afferma Paolo Belli, presidente della Nazionale cantanti- ho visto con i miei occhi che Genova risponde sempre quando c'è bisogno di essere generosi in maniera costruttiva, in questo caso essere utili per i bimbi. Sono convinto che lo stadio si riempirà anche quest'anno. Il 30 maggio non giochiamo solo perchè è una grande festa, perchè dobbiamo dare tutte le risorse al Gaslini e all'Airc ma dobbiamo dimostrare a tutta l'Italia il fatto che solo stando assieme si possono risolvere i problemi, soprattutto quando si tratta di bimbi che non hanno un futuro". L'assessore regionale allo Sport e alla Cultura, Ilaria Cavo, ricorda che "diciassette anni fa la partita del cuore a Genova aveva permesso di acquistare le camere sterili per il reparto di emato-oncologia del Gaslini- ricorda l'assessore- all'epoca la possibilità di salvare la vita ai bambini ricoverati in quel reparto era solo del 20% oggi, grazie anche ai fondi raccolti con la Partita del cuore, si è arrivati all'80%".
 
Per quanto riguarda il Gaslini, il ricavato di quest'anno contribuirà "all'attivazione di un laboratorio specializzato (Cell Factory) dove cellule prelevate al paziente verranno 'istruitè e reintrodotte per curare in modo mirato infezioni severe e tumori- spiega il direttore generale dell'ospedale pediatrico Paolo Pietralia- inoltre, per sviluppare la 'medicina personalizzatà per ogni bambino, verranno potenziate alcune tecnologie per studiare sia il genoma che le proteine e i prodotti del metabolismo del piccolo paziente".
 
Per quanto riguarda l'Airc, invece, "ogni anno in Italia sono circa 2.300 i bambini e i ragazzi che si ammalano di cancro e le stime indicano che da qui al 2020 saranno diagnosticate più di 7.000 neoplasie solo tra i bambini- sottolinea il presidente del comitato ligure, Lorenzo Anselmi- i ricercatori sostenuti dall'Airc negli ultimi decenni hanno contribuito ai più significativi successi portando oltre l'80% dei piccoli pazienti alla guarigione. Siamo certi che grazie alla generosità del pubblico dello stadio Ferraris e a quello della Rai potremo dare nuova linfa al lavoro dei nostri ricercatori".

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