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“Snowboard per tutti”: prendono il via ad aprile i corsi di abilitazione per gli istruttori

Percorsi formativi per l'utilizzo del primo ausilio al mondo pensato per avvicinare le persone con disabilità allo snowboard, il Bass, Borney Adapted Snowboard System, ideato da Andrea Borney, maestro di sci valdostano. I corsi sono destinati ai maestri di diciotto collegi di sci italiani

29 gennaio 2018

ROMA - Giovedì scorso, 25 gennaio, nella sala consiliare del Comune di Courmayeur si sono incontrati per la prima volta tutti i partner coinvolti nel progetto europeo “Neige pour tous avec Bass et Trotti-ski” del programma Erasmus+ Sport 2017 Small Collaborative Partnerships promosso dalla società cooperativa sociale valdostana Mens@Corpore come capofila. Ad essa, come ricorda il giornale regionale La Vallée, si affiancano diverse realtà internazionali operanti nel campo dell'inclusione sociale attraverso lo sport quali la Label Animation in Francia, la Stanndiski Polska in Polonia, la Bulgarian Ski School Association in Bulgaria e la Play and Train in Spagna. Grazie all'importante riconoscimento della Fondazione Vodafone che attraverso il bando “Call for ideas 2017” ha finanziato il progetto “Con il Bass lo snowboard è per tutti” promosso dall'Associazione Antenne Handicap VdA Onlus, sono finalmente in atto i percorsi formativi inerenti l'utilizzo del primo ausilio al mondo pensato per avvicinare le persone con disabilità allo snowboard, il Bass - acronimo di “Borney Adapted Snowboard System” ideato da Andrea Borney, maestro di sci valdostano e direttore tecnico dell'associazione. I corsi sono destinati ai maestri di diciotto collegi di sci italiani. Ora, grazie al nuovo partenariato internazionale, lo strumento innovativo potrà essere diffuso in Europa assieme ad un protocollo metodologico uniforme per l'insegnamento. Fondamentale anche la collaborazione con l'assessorato regionale allo Sport e con l'associazione valdostana Maestri di sci che da dieci anni supporta e crede nel progetto.
 
“Dal mese di aprile inizieranno i corsi di specializzazione per abilitare i professionisti ad insegnare ai disabili utilizzando i nuovi ausili, un servizio in più che darà la possibilità a tutte le persone meno fortunate di noi di sciare in piedi e di provare la bellissima sensazione del vento sulla faccia” spiega l'ispettore alla vigilanza dei maestri di sci valdostani Francesco Rao. Durante la conferenza stampa è stata sottolineata anche l'importanza della valenza terapeutica derivante dall'attività sportiva, con risultati alquanto sorprendenti a livello neuromuscolare. “Con un neurologo, un fisiatra e diverse università abbiamo testato l'effetto dello sport con gli ausili attraverso dei sensori che analizzano i movimenti del corpo e la Gait Analysis, l'analisi computerizzata della deambulazione. - illustra Tommaso Amelio, vice presidente dell'associazione Aivips, l'Associazione Italiana Vivere la Paraparesi Spastica Onlus -. Questa nuova esperienza di fisioterapia è davvero efficace perché ha anche il vantaggio di essere praticata all'aria aperta e in mezzo alla natura, ottenendo dei risultati davvero incredibili dove non si prova solo la sensazione del calore nelle gambe, ma si riesce persino ad averne il controllo”. Il progetto europeo si basa sul modello di insegnamento di Marc Gostoli, fondatore dell'associazione Antenne Handicap di La Plagne in Francia - gemellata con quella valdostana - che dal 1985 si occupa di avvicinare i disabili allo sci utilizzando dei metodi personalizzati in funzione delle caratteristiche di ciascuna persona, analizzando i bisogni di ogni singolo caso per dotarlo del giusto strumento. “Mio padre dopo un grave incidente non si è perso d'animo e ha iniziato a studiare le tecniche, gli aspetti della biomeccanica e i materiali più consoni per poter sciare, dimostrando che tutti possono farlo, riuscendo a compiere dei movimenti creduti impensabili” afferma Marc Gostoli, ideatore dell'ausilio Trotti-ski. Con questo programma si auspica inoltre un cambiamento della mentalità sociale e dell'approccio nei confronti della disabilità, lavorando tutti assieme per le pari opportunità nello sport nell'ottica di una vera inclusione sociale anche nel mondo della neve, sulle basi delle altre discipline di sport integrato. Conclude il sindaco di Courmayeur Stefano Miserocchi: “Sono molto fiducioso nella riuscita di un progetto così importante e dalla risonanza internazionale: alla base vi sono un forte interesse per la disabilità ed un grande lavoro di comunicazione, il Comune offrirà tutto il sostegno necessario”.

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