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Basket in carrozzina: corsa a due per il titolo

Nella seconda giornata del girone di ritorno di Serie A, successi per S.Stefano e Cantù. Bene anche Giulianova e Porto Torres. Ceriscioli, coach di S.Stefano: “La cosa buona di questa partita è il risultato: abbiamo vinto contro una diretta concorrente e ora abbiamo un buon vantaggio sulla terza”

22 gennaio 2018

ROMA - Prove di fuga per Cantù e Porto Potenza Picena dopo la seconda giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di basket in carrozzina. Il nono turno della massima serie ha regalato al quintetto lombardo e a quello marchigiano l’ottava affermazione stagionale, ennesima dimostrazione del valore dei due roster, sempre più candidati a giocarsi la finale per il Tricolore 2017/2018.
 
L’impresa più grande l’ha compiuta il S.Stefano UBI-Banca, che si è imposta in casa sulla SSD Santa Lucia con il punteggio di 64 a 52, interrompendo, in questo modo, la striscia positiva dei capitolini che durava da sei partite. Galvanizzati dal successo contro Cantù nella prima di ritorno, i romani sono partiti bene, ribattendo punto su punto durante i primi 25 minuti di gioco. La svolta del match a favore dei padroni di casa nel terzo tempo: trascinato dall’azzurro Sabri Bedzeti e dal veterano Dimitri Tanghe, S.Stefano ha piazzato un parziale di 8 punti che, di fatto, ha indirizzato la sfida a favore degli uomini di Ceriscioli. Complice la stanchezza e una panchina non molto lunga, Roma ha ceduto e per Porto Potenza Picena è arrivata l’ottava vittoria in stagione.
 
“La cosa buona di questa partita è il risultato – ammette Roberto Ceriscioli – abbiamo vinto contro una diretta concorrente e ora abbiamo un buon vantaggio sulla terza. Le note positive di questo match sono il terzo e quarto quarto – spiega il tecnico - quando siamo riusciti a esprimere meglio il nostro gioco, sfruttando anche un calo fisico del Santa Lucia, siamo riusciti a imporre maggiormente la nostra caratteristica, che è quella di metterla molto sul piano fisico e di togliere lucidità all’attacco avversario, riuscendo a prendere quei punti di vantaggio che ci siamo portati fino alla fine. La nota negativa sono i piccoli errori che ci hanno portato a concedere facili contropiedi al Santa Lucia, che è una squadra di grande livello e che ha sfruttato le nostre debolezze – ammette Ceriscioli - per questo era importante vincere”.
 
A quota 16 anche i campioni d’Italia della UnipolSai Briantea 84 Cantù, che a Seveso hanno riscattato la debacle di sette giorni fa in casa di Roma e hanno superato con un ampio 79 a 29 lo Special Bergamo Sport Montello. Un match mai in discussione, con i brianzoli in grado di dominare tutti i parziali (13-10 17-7 19-6 30-6). Top scorer dell’incontro l’argentino Adolfo Berdun, autore di 20 punti. Molto bene anche Sagar (15), Papi (13) ed Esteche (10).
 
Vince e raggiunge Roma a quota 12 la DECO Group Amicacci Giulianova. Gli abruzzesi, forti del nuovo innesto, il coreano Kim Dong Hyeong, hanno battuto davanti al proprio pubblico la Cimberio HS Varese con il punteggio di 64 a 42, due punti che consentono agli uomini di Malik Abes di rimanere agganciati al treno delle prime quattro. In coda decisiva affermazione del GSD Porto Torres, che ha ottenuto il terzo successo consecutivo contro la Pol. Nordest Castelvecchio Gradisca. Una vittoria di misura, contro una diretta rivale per la salvezza. Una prova di carattere per gli isolani, in grado di ribaltare un primo parziale che li ha visti sotto di 9. Dopo aver recuperato lo svantaggio iniziale, il canestro decisivo, quello del 63 a 62, lo ha siglato la capitana Beatrice Ion. (a cura del Cip)

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