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Italia e paraciclismo, prossima fermata: Maniago

Dal 2 al 5 agosto si disputeranno in questa città, in provincia di Pordenone, i Mondiali della specialità su strada. La presentazione del ministro Lotti, con il numero uno del Cip Pancalli e il presidente di Federciclismo Di Rocco

16 gennaio 2018

ROMA - L'Italia e il paraciclismo, prossima fermata Maniago. E' in questa città in provincia di Pordenone, riconosciuta come la capitale della bicicletta paralimpica, che dal 2 al 5 agosto si disputeranno i Mondiali della specialità su strada, presentati ieri nella Sala Monumentale di Palazzo Chigi a Roma, alla presenza tra gli altri del ministro per lo Sport, Luca Lotti, del presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, del numero uno del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, e del segretario generale del Coni, Roberto Fabbricini.
 
"Organizzare questi Mondiali serve anche a far capire che il nostro Paese è in grado di organizzare grandi eventi sportivi come questo, a prescindere dal colore delle istituzioni locali", ha detto il ministro Lotti. "Sono eventi che vanno oltre lo sport ma rivestono anche un'occasione sociale e per il turismo". Il circuito su cui si svolgeranno le gare "è altamente tecnico e duro e vedrà impegnati circa 250-300 atleti di circa 45 Nazioni, a seconda dell'esito delle qualificazioni ancora aperte", ha spiegato il ct della Nazionale di Paraciclismo, Mauro Valentini. Per Pancalli "una città che accoglie il mondo del ciclismo vuol dire che è disposta ad aprire il proprio territorio alla passione sportiva, con tutte le difficoltà che ne conseguono. Senza la disponibilità dei territori nulla sarebbe possibile e finora a Maniago tutto ciò che è stato fatto è stato compiuto con rigore e professionalità acquisite da eventi precedenti".
 
Il presidente del Cip ha sottolineato infine quanto siano importanti i risultati sportivi in termini di medaglie conquistate, "ma il nostro obiettivo è la profonda opera di coinvolgimento di migliaia di ragazzi per entrare a far parte del nostro mondo, come dimostra il recente aumento del numero di iscritti alla Federciclismo".A Maniago "ci sentiamo a casa e c'è la massima disponibilità del comune e l'ospitalità della comunità locale", ha spiegato entusiasta Di Rocco, ringraziando Lotti che ha poi replicato: "Dico grazie a voi e alla vostra famiglia paralimpica, perchè se ho avuto la fortuna di fare il ministro per lo sport è per come abbiamo impostato la nostra azione, grazie al nostro rapporto nato a Rio 2016".

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