SuperAbile







Gli ori di Bebe Vio ai Mondiali di Roma tra i 50 momenti più significativi per l’IPC

L’azzurra: “E’ stato emozionante difendere il titolo mondiale, ancora di più farlo in Italia. Mi piace vincere nelle gare individuali ma quello che amo davvero è trionfare nella gara a squadre, condividere la vittoria con le mie compagne”

5 dicembre 2017

ROMA - Le imprese sportive di Bebe Vio inserite tra i 50 momenti più significativi del 2017 per l’International Paralympic Committee. Grazie agli straordinari successi ottenuti ai Mondiali di scherma paralimpica di Roma, la campionessa veneta ha conquistato la posizione numero 39 nella classifica stilata dall’IPC sulle migliori performance della stagione.
 
Dopo l’oro e il bronzo vinti alle Paralimpiadi di Rio nel 2016, Bebe ha portato a casa due medaglie d’oro in occasione della rassegna iridata che si è svolta a novembre nella capitale, vincendo sia nel fioretto individuale di categoria B che nel fioretto a squadre con Andreea Mogos e Loredana Trigilia.
 
“E’ stato emozionante difendere il titolo mondiale, ancora di più farlo in Italia – dichiara Beatrice Vio – è sempre bello gareggiare di fronte ai miei sostenitori e al pubblico di casa. Mi piace vincere nelle gare individuali – ammette l’azzurra – ma quello che amo davvero è trionfare nella gara a squadre, condividere la vittoria con le mie compagne. Abbiamo avuto la possibilità di prepararci al meglio per questa competizione e con la giusta organizzazione – spiega – ed è stata questa, a mio avviso, la chiave del successo. Abbiamo iniziato a prepararci in vista di questo evento a settembre con una squadra meravigliosa composta da allenatori, tecnici e fisioterapisti e ottimamente organizzata dalla Federazione Italiana di Scherma – sottolinea la Vio – e i risultati si sono visti”.
 
Dai Giochi di Rio a oggi per la schermitrice veneziana gli impegni si sono moltiplicati: “Ho sostenuto l’esame di maturità un mese prima di andare alle Paralimpiadi, quindi ho deciso di prendermi un anno per fare un po’ di esperienze. Nel corso del 2017 ho avuto modo di lavorare nell’agenzia di comunicazione del Gruppo Benetton – continua - ho condotto per sei settimane un programma televisivo, ho scritto un libro e ho preso parte a numerosi congressi al fine di promuovere lo sport paralimpico. Poi, ovviamente, mi sono allenata per i Mondiali – aggiunge Bebe – ma era tempo di diventare una ragazza ‘seria’, per questo a gennaio mi trasferirò a Roma, dove mi sono iscritta al corso di Laurea in Comunicazione”.
 
Studio ma anche sport, perché la passione per i libri non cancella quella per la scherma: “Amo lo sport e ho la competizione nel sangue – assicura la campionessa azzurra – nella mia carriera mi sono sempre posta degli obiettivi: nel 2016 era vincere a Rio, quest’anno ai Mondiali di Roma”.
“Il prossimo anno l’obiettivo sarà ancora più alto – conclude - perché punterò a vincere i Mondiali del 2019 e a ottenere la qualificazione per Tokyo 2020”. (a cura del Cip)

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati