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Calcio amputati: quinto posto, per l’Italia, agli Europei di Istanbul

Decisiva l’affermazione contro l’Irlanda. Titolo continentale alla Turchia. Arturo Mariani: “Una vittoria fantastica che ci ha permesso di essere tra i primi cinque in Europa”. Gianni Sasso: “Forse potevamo fare meglio ma lo sport è fatto di vittorie e di sconfitte e offre sempre nuove possibilità”

11 ottobre 2017

ROMA - Ottimo quinto posto continentale e qualificazione ai Mondiali centrata: è positivo il bilancio della Nazionale Italiana di Calcio Amputati ai Campionati Europei 2017, evento che si è disputato a Istanbul dal 2 al 9 ottobre e che ha visto la partecipazione di 12 Rappresentative Nazionali. Una trasferta che ha regalato ai nostri calciatori un risultato importante, soprattutto alla luce del fatto che si tratta di un gruppo giovane, che ha cominciato a muovere i primi passi da poco.
 
L’avventura europea degli azzurri si è chiusa, quindi, così come era iniziata, con un successo: 2-0 all’Irlanda e biglietto per la prossima rassegna iridata in tasca. Decisamente più netto il punteggio con cui Messori e compagni hanno liquidato la pratica Belgio nella sfida inaugurale dell’Europeo.
 
Una doppietta del bomber ischitano Gianni Sasso e una rete a testa del romano Arturo Mariani e del vicentino Emanuele Padoan hanno deciso le sorti del match a favore dell’Italia. A reti inviolate la seconda sfida, quella con la Francia, il terzo e ultimo incontro valido per il Gruppo B, contro la Polonia, ha visto la nostra Rappresentativa subire la prima sconfitta del torneo (0-3). Una vittoria, un pareggio e una sconfitta che hanno permesso all’Italia di accedere ai quarti come seconda forza del girone. Di fronte la Spagna. Contro gli iberici non è bastata una rete di Padoan per portare a casa il successo. 2-1 il punteggio con cui i nostri avversari si sono imposti sull’Italia. Si è arrivati quindi alle sfide valide per il 5°-8° posto, che gli azzurri si sono aggiudicati grazie alle convincenti prove contro Francia e Irlanda. A decidere il match con i transalpini un centro di Gianni Sasso, quella contro l’Irlanda una doppietta del bergamasco Daniele. A conquistare il titolo europeo i padroni di casa della Turchia, che in finale hanno superato la Gran Bretagna 2-1. Terzo gradino del podio per la Polonia, vittoriosa nella finalina sulla Spagna con il punteggio di 3-1.
 
“Contro l’Irlanda è arrivata una vittoria fantastica – afferma Arturo Mariani – un successo che ci permette di essere tra i primi cinque in Europa”.
 
“La prima partita con il Belgio l’abbiamo dedicata al nostro numero 10 Stefano Starvaggi – ricorda Mariani – per quanto riguarda la seconda sfida, quella contro la Francia, devo dire che è stato un incontro che abbiamo dominato, in cui abbiamo preso un palo e prodotto molte occasioni da gol. Contro una Polonia devastante abbiamo subito un KO pesante – ammette l’azzurro – dal canto nostro siamo stati troppo passivi. Nonostante la sconfitta siamo approdati ai quarti, dove abbiamo incontrato la Spagna. Purtroppo contro gli iberici è arrivata una sconfitta immeritata, con due episodi sfortunati che hanno condizionato l’esito finale. C’è molta amarezza perché meritavamo di più. Contro la Francia abbiamo messo testa e cuore – conclude il romano – e ancora una volta abbiamo dedicato la vittoria al nostro numero ‘10’”.
 
Stesse considerazioni, dopo la debacle contro la Spagna, per Gianni Sasso: “C'è tanta amarezza perché non abbiamo giocato una delle nostre migliori partite – ammette il campano – anzi, a dire il vero ci siamo espressi al di sotto delle nostre possibilità, io per primo. Mi dispiace non aver contribuito al meglio a questo incontro – prosegue Sasso – contro la Francia, quindi, nonostante la delusione ancora da smaltire, siamo scesi sul terreno di gioco con tanta grinta e determinazione e abbiamo vinto. Il nostro Europeo è terminato con una bella vittoria per 2-0 contro l'Irlanda – aggiunge - un successo che permette alla Nazionale Italiana di chiudere al quinto posto il torneo continentale. Una grande e bellissima esperienza – sottolinea Sasso - ottima l’organizzazione dell’evento e staff azzurro eccezionale. Forse potevamo fare meglio – sostiene - ma lo sport è fatto di vittorie e di sconfitte e offre sempre nuove possibilità: noi, intanto, ci siamo qualificati per i Mondiali in Messico del 2018!”. (a cura del Cip)

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