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Tennistavolo: un argento e due bronzi, per l’Italia, agli Europei di Lasko

Kalem e De Chiara sconfitti in finale dai belgi Devos e Despineux. Terzo gradino del podio per Giada Rossi e Federico Falco. Il DT Arcigli: “Una coppia affiatata e affidabile su cui poter contare anche in futuro. Per la Rossi un altro bronzo in una grande manifestazione. Falco ottiene la prima medaglia individuale ai massimi livelli”

6 ottobre 2017

ROMA - Una medaglia d’argento e due di bronzo: ancora soddisfazioni, a livello internazionale, per l’Italia del tennistavolo. Dal 26 settembre al 5 ottobre, la località slovena di Lasko ha ospitato le gare valide per i Campionati Europei. La nostra Rappresentativa si è presentata a questo appuntamento con un gruppo formato da 13 atleti, seguiti dal Direttore Tecnico Alessandro Arcigli e dai tecnici Donato Gallo e Federico Puglisi. A difendere i colori azzurri Giada Rossi, Michela Brunelli, Federico Falco, Andrea Borgato, Federico Crosara, Giuseppe Vella, Matteo Orsi, Alessandro Giardini, Raimondo Alecci, Francesco Lorenzini, Samuel De Chiara, Amine Kalem e Lorenzo Cordua.
 
La prima medaglia, in ordine di tempo, è arrivata grazie a una delle atlete più rappresentative del nostro Team, Giada Rossi, della Fondazione Bentegodi Tennistavolo. La friulana ha ottenuto il bronzo in classe 1-2 cedendo, in semifinale, contro la polacca Dorota Buclaw, che si è imposta per 3-2. In precedenza la Rossi aveva affrontato e sconfitto, nel girone di qualificazione, l’israeliana Chagit Yona Brill (3-0) e la francese Isabelle Lafaye (3-0).
 
“Si tratta del secondo podio consecutivo, per Giada, in una grande manifestazione – dichiara il Direttore Tecnico Alessandro Arcigli – dopo il bronzo alle Paralimpiadi di Rio arriva anche quello europeo”.
 
Subito dopo il bottino azzurro si arricchisce grazie al terzo gradino del podio di Federico Falco in classe 1. Dopo aver perso contro il britannico Robert Davies il primo match degli Europei (2-3), il portacolori della Fondazione Bentegodi Tennistavolo ha superato il russo Dmitry Lavrov (3-2). Ai quarti il veronese si è imposto sul francese Alan Rene Jean Papirer - che in precedenza aveva eliminato il nostro Andrea Borgato - con il punteggio di 3-0. Fatale, per l’accesso in finale, la sconfitta contro il britannico Thomas Matthews per 2-3.
 
“Federico può consolarsi con la prima medaglia individuale ai massimi livelli – osserva Arcigli - in una carriera che gli riserverà certamente altre soddisfazioni”. Niente da fare, invece, per la coppia Giada Rossi e Michela Brunelli nella gara a squadre di classe 2-3. Esordio con successo per le azzurre, che superano le francesi Isabelle Lafaye e Florence Gossiaux-Sireau per 2-0. Nella seconda e terza sfida, però, sono le turche Nergiz Altintas e Hatice Duman e le favorite croate Muzinic e Dretar ad avere la meglio sulle nostre pongiste.
 
“Giada e Michela hanno dimostrato di potersela giocare alla pari con tutte le Nazioni – ha commentato il Direttore Tecnico - molto spesso a fare la differenza sono le sfumature, che questa volta hanno premiato la Croazia”.
L’ultimo podio, per i nostri colori, è arrivato dalla gara a squadre di classe 9. Il duo formato da Amine Kalem e Samuel De Chiara si è arreso in finale contro la coppia numero 1 al mondo, i belgi Laurens Devos e Ben Ashok Despineux, vittoriosi per 2-0. In precedenza Kalem e De Chiara avevano ottenuto le vittorie contro i tedeschi Yannik Klaus Ruddenklau e Joshua Wagner (2-), gli svedesi Daniel Sune Stefan Gustafsson e Anders Niklas Tobias Andersson (2-1) e i polacchi Pawel Konstantyn e Pawel Jablonski (2-1). Splendida la semifinale contro la Finlandia di Esa Miettinen e Ismo Sakari Lallo, che gli azzurri dominano vincendo 2-0. “Assolutamente sopra le righe, per tutta la durata della competizione, le prestazioni di Kalem e De Chiara – sottolinea Arcigli - finora i due avevano giocato insieme solo in tornei minori e mai in manifestazioni importanti come Mondiali o Europei”. “Si sono dimostrati una coppia affiatata e affidabile – conclude il DT - su cui poter contare anche in futuro”. (a cura del Cip)

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