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Basket in carrozzina, la Briantea Cantù è campione d'Italia

Per la formazione brianzola è il sesto tricolore della storia: dopo la vittoria in gara 1 in Sardegna, decisivo il successo in gara 2 delle finali scudetto contro quel Gsd Porto Torres che aveva chiuso in testa la stagione regolare. Bell: "Un'emozione incredibile vincere qui, questo gruppo mi mancherà". Coach Bergna: "Ripetersi non è mai facile". Raourahi: "Non abbiamo mai mollato". Cappellini, coach di Porto Torres: "Onore alla Briantea"

22 maggio 2017

ROMA - Un PalaDesio gremito ha salutato lo Scudetto numero 6 della UnipolSai Briantea 84 Cantù. Dopo il successo in gara 1 contro il GSD Porto Torres, domenica 21 maggio il quintetto brianzolo ha vinto anche gara 2, conquistando il sesto Tricolore della sua storia, il secondo consecutivo, il quarto in cinque anni.
 
Di fronte ai 4000 spettatori del palazzetto lombardo, gli uomini di Bergna si impongono con il punteggio di 80-53, chiudendo, in questo modo, il discorso scudetto.
 
Sostanziale equilibrio nel primo quarto, una frazione caratterizzata da quello che sarà l'unico vantaggio dei sardi durante tutto il match (12-11). Si gioca punto su punto, con un grande Brian Bell che spinge Cantù verso il 17-15 che chiude i primi dieci minuti di gioco. Nel secondo parziale, Bell, Berdun e Sagar provano a dare il primo vero scossone alla sfida. Capitan Sagar è in grande spolvero, nonostante Di Francesco e Bates provino a tenere Porto Torres agganciato al match. Il britannico trascina i suoi verso il 40-31 che porta all'intervallo lungo.
 
Ottimo inizio dei padroni di casa nel terzo periodo. Giulio Maria Papi firma il +13 per Cantù. Porto Torres non ci sta e accorcia le distanze ma dura poco, perché i lombardi chiudono il terzo tempo avanti 53-40. Ultimi dieci minuti di gioco caratterizzati da stanchezza e dal quinto fallo di Scott che costa allo statunitense l'uscita dalla partita. Cantù ne approfitta, spinge e allunga fino al +27 che vuol dire Tricolore. Nel finale c'è spazio per l'ovazione a Brian Bell, alla sua ultima uscita con la maglia bianco-blu.
 
"Con la Briantea ho vissuto anni straordinari, è stata come una famiglia per me - confessa Bell - i supporter sono stati meravigliosi, ci hanno sostenuto sempre, in tutte le partite: sono i migliori tifosi d'Europa". "E' stata una emozione incredibile vincere qui - dichiara Bell - questo gruppo mi mancherà".
 
"Ripetersi non è mai facile - ammette coach Bergna - è stata una grandissima stagione, in cui abbiamo ottenuto quello che volevamo". "I ragazzi hanno lavorato molto per ottenere questi obiettivi - assicura - e adesso possiamo veramente dire di essere al top".
 
"Abbiamo svolto un grandissimo lavoro durante tutto l'anno - osserva Ahmed Raourahi - non abbiamo mai mollato e alla fine è arrivato questo Scudetto".
 
"Onore alla Briantea per essere riuscita a imporre il proprio gioco, per averci fatto perdere la testa mettendo le mani su ogni pallone - è il commento del coach di Porto Torres, Sara Cappellini - quando si tira con percentuali come le nostre non si può pensare di vincere neanche contro l'ultima in classifica, figuriamoci in una finale scudetto, fuori casa, con Cantù". "Ci resta un anno emozionante, tante vittorie e poche sconfitte, purtroppo tutte nelle partite che contavano - aggiunge la Cappellini - a dimostrazione che c'è ancora tanto da crescere e maturare". (a cura del Cip)
 

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