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Ciclismo paralimpico: a Maniago la prima tappa di Coppa del Mondo. Tanti i big azzurri in gara

Francesca Porcellato: "Quando sei l'atleta da battere diventa tutto più difficile rispetto a quando sei un outsider". Fabio Anobile: "Cercherò di onorare al meglio la maglia azzurra".

12 maggio 2017

ROMA - Sarà la località friulana di Maniago a ospitare la prima delle tre prove valide per la Coppa del Mondo di ciclismo paralimpico. 350 atleti in rappresentanza di 34 Nazioni: questi gli straordinari numeri dell'evento. Dopo Rio 2016, si tratta della prima manifestazione sportiva di assoluta rilevanza. L'importanza della kermesse è sottolineata dalla presenza dei migliori ciclisti azzurri e mondiali.
 
Sessanta gli italiani in gara da venerdì 12 a domenica 14 maggio, tra questi 25 atleti della Nazionale Italiana guidata dal CT Mario Valentini. Tra i corridori impegnati alcuni dei medagliati degli ultimi Giochi Paralimpici come Alessandro Zanardi, Luca Mazzone, Vittorio Podestà, Paolo Cecchetto, Fabio Anobile, Francesca Porcellato, Andrea Tarlao e Giancarlo Masini, ma anche alcuni volti nuovi come Riccardo Laini (C3), Daniele Rellini (C4) e gli Handbikers Alessandro D'Onofrio (MH4), Claudio Conforti Totisco (MH3) e Christian Giagnoni (MH4).
 
Oltre all'Italia e alle Nazioni europee al completo, a Maniago ci saranno big del ciclismo provenienti da Stati Uniti, Australia, Brasile, Canada, Argentina, Colombia, Perù, Venezuela e Nuova Zelanda.
 
Venerdì 12, a partire dalle ore 9, in programma le gare a cronometro per tutte le specialità (Ciclisti, Tandem, Tricicli e Handbike). Gli atleti correranno su un circuito di 11,4 km, percorso due volte dalle categorie MB, WB, MC3, MC4, MC5 e H5, una volta dalle rimanenti categorie.
 
Sabato 13 e domenica 14 maggio, il programma prevede le gare su strada. Chiude la tre giorni la Team Relay, la staffetta crono delle handbike. "Mi sono allenata intensamente tre mesi in vista di tale appuntamento - dichiara Francesca Porcellato - l'obiettivo più importante di quest'anno resta senza dubbio il Campionato Mondiale in Sudafrica". "Oggi ho un approccio differente nell'affrontare le gare - spiega l'handbiker veneta - quando sei l'atleta da battere diventa tutto più difficile rispetto a quando arrivi a una competizione da outsider".
 
"Mi reputo un'atleta a 360 gradi - ammette - sono innamorata dello sport e delle emozioni che mi regala lo sport: il sogno che avevo da bambina di diventare un'atleta professionista continua ad avverarsi". "Amo tutte e tre le discipline che ho praticato - osserva la Porcellato - tutte mi hanno rafforzata e aiutata ad affrontare meglio la vita e a superare le difficoltà di tutti i giorni". "Torno a indossare la maglia azzurra a distanza di mesi dall'ultima gara, che è stata a Rio 2016 - dichiara Fabio Anobile - è sempre una grandissima emozione correre con questa maglia". "Cercherò di onorarla al meglio - assicura Anobile - anche perché si corre in casa". La "Città dei Coltelli", così è chiamata Maniago, non è nuova ad appuntamenti del genere: due anni fa, infatti, fu protagonista di un'altra tappa di Coppa del Mondo. Il prossimo appuntamento con il circuito è in programma a Ostenda, in Belgio, dal 18 al 21 maggio. (a cura del Cip)
 

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