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Sci alpino: Giacomo Bertagnolli verso i Campionati Mondiali di Tarvisio 2017

Al via le gare dei mondiali ospitati dall’Italia. Il diciottenne trentino, una delle speranze azzurre di medaglia, gareggerà nella categoria non vedenti in coppia con Fabrizio Casal: “L'età non è importante: io non ho paura”

25 gennaio 2017

ROMA - E’ una delle speranze di medaglia dello sci alpino paralimpico azzurro. Dopo i successi maturati in Coppa del Mondo, le nevi del Tarvisio potrebbero sancire la definitiva consacrazione del talento trentino anche nella massima rassegna iridata. Giacomo Bertagnolli, sciatore non vedente, 18 anni compiuti da pochi giorni, si presenta ai Campionati Mondiali in Friuli con la consapevolezza di rappresentare già un punto di riferimento importante per un movimento che, dopo la debacle di Sochi del 2014, ha bisogno di tornare a occupare lo spazio che merita nel panorama internazionale. Attualmente Bertagnolli e la sua guida Fabrizio Casal conducono il super-G di Coppa del Mondo, oltre a vantare, in questa stagione, tre vittorie in slalom e slalom gigante.

“Mi piacerebbe vincere lo slalom gigante e il super-G di Coppa del Mondo – esordisce Bertagnolli – e sono convinto che se sciamo bene possiamo farcela”. "Un titolo che vorrei conquistare anche per tutti coloro che mi hanno aiutato in questi quattro anni – sottolinea il trentino - che mi hanno portato, oggi, a prendere parte a un evento così prestigioso come i Campionati Mondiali”. Al Tarvisio l’azzurro dovrà vedersela con atleti di grandissimo livello e di grande esperienza, come lo slovacco Miroslav Haraus, un confronto che, nonostante la sua giovane età, non lo turba minimante: "L'età non è importante – assicura il trentino - io non ho paura. Sono felice di gareggiare contro di loro. In queste competizioni siamo tutti amici, ovviamente dopo la gara. Stare con i miei avversari è un po’ come stare con i miei compagni di scuola. "

L'ultima esperienza al Tarvisio ha regalato all’azzurro una vittoria in slalom gigante e un terzo posto nello slalom. "La pista è divertente ma anche molto tecnica e difficile – confessa lo sciatore – l’anno scorso il percorso fu tracciato dal mio allenatore e ricordo di aver avuto qualche timore prima di affrontarla. Non ho mai corso, però, nel super-G e nella discesa al Tarvisio e non so come sarà il tracciato: sarà una sorpresa".

Tornando ad Haraus e alla sua guida Maros Hudik, Bertagnolli si dichiara grande ammiratore della coppia slovacca: "Per battere Haraus dobbiamo sciare bene, come sappiamo fare”. Un eventuale successo ai Campionati Mondiali proietterebbe l’azzurro da favorito verso un evento ancora più importante, i prossimi Giochi Paralimpici Invernali di Pyeongchang del 2018: “Avrò un anno per prepararmi al meglio a questo appuntamento – prosegue Bertagnolli – ma questo vuol dire che devo continuare ad allenarmi sempre di più e sempre meglio per arrivare pronto alle Paralimpiadi”. "Un anno è un sacco di tempo – conclude il campione trentino - quindi non sono preoccupato." (a cura del Cip)
 

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