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Progetto "Prendiamo a calci il cancro", Ospedale Bambino Gesù di Roma

L'obiettivo è quello di dare ai piccoli malati, attraverso il Tai Chi, che abbina la potenza alla respirazione ed alla meditazione, la forza per ottenere pace e relax "armi" importanti per battere la paura, il dolore e l'ansia.

7 settembre 2012

Le neoplasie infantili sono malattie molto rare, ma il numero dei casi registrati è in aumento nei Paesi occidentali. I dati del "Rapporto 2008", dell'"Associazione Italiana Registri Tumori" (AIRTUM, Onlus) ci dicono che ogni anno, in Italia, si registrano 1500 nuovi casi di neoplasie infantili. Tra gli adolescenti - nella fascia di età dai 15 ai 19 anni - il numero dei casi registrati scende ad 800. L'incremento registrato è pari al 2% all'anno. Ma il Rapporto dice anche che nelle fasce di età: 0-14 e 15-19 anni la mortalità è in diminuzione (Fonte "Epicentro", www.iss.it).

Parole come leucemia, linfomi, neuroblastomi, sarcomi dei tessuti molli, tumori ossei e renali, fanno ormai parte, purtroppo, del linguaggio comune, oltre che di quello medico.
Vi sono poi parole, meno note ai più, che indicano tumori rari, poiché colpiscono un numero limitato di persone, o tumori cosiddetti eccezionali che sono spesso varianti istologiche, anch'esse molto rare, di forme tumorali già note oppure varianti che si manifestano però in parti del corpo inattese. Per queste neoplasie è spesso difficoltoso arrivare ad una diagnosi precisa ed i trattamenti terapeutici sono, il più delle volte, inesistenti.

Molti gli sforzi che, quotidianamente, gli specialisti del Settore fanno per trovare - attraverso studi e ricerche - nuove terapie in grado di debellare le varie forme di tumore. Ma la terapia di queste malattie si giova spesso di "armi" inusuali che nulla hanno, apparentemente, a che vedere con la somministrazione di medicinali o altre forme di intervento sanitario.

E' questo il caso del Progetto "Prendiamo a calci il cancro", attuato presso l'Ospedale Pediatrico romano del "Bambino Gesù", che utilizza come strumento di supporto per la terapia dei piccoli malati le arti marziali.

L'idea che ha mosso il Progetto deriva da un analogo esperimento fatto - con risultati confortanti - negli Stati Uniti ad opera di Rabbi Goldeberg, cintura nera di arti marziali che - dopo la perdita, a causa della leucemia, di una bambina di due anni - ha deciso di mettere al servizio dei bambini malati di tumore le sue conoscenze del Tai Chi, un'antica arte marziale cinese, ed ha creato un'Associazione, la Kids Kicking Cancer, che collabora ormai da anni con i maggiori Ospedali pediatrici americani.

Il Progetto
Se nelle malattie tumorali le parole che individuano il percorso che un malato deve compiere: dalla diagnosi alla terapia sono importanti, anche nel Progetto portato avanti dai Medici e dal personale infermieristico del "Bambino Gesù", coadiuvati dai Soci di un'Associazione sportiva di arti marziali, ve ne sono alcune altrettanto importanti come power, peace, purpose, ovvero: forza, pace, obiettivo.

E' difficile - per un bambino - combattere la rabbia, il dolore e la paura che lo assalgono quando inizia la sua battaglia contro la malattia. C'è da fare i conti con la terapia, che può essere farmacologica, radiologica o chirurgica, con il dolore e la nausea. Poi ci sono "nemici" più subdoli: l'ansia, la depressione e l'imbarazzo che lo prendono quando capisce che non è più autonomo e vede, per esempio, cadere i suoi capelli. Allora, molto spesso, il bambino si chiude in se stesso e diventa difficile, per medici ed infermieri, trovare un canale di comunicazione.

Ecco allora che il Tai Chi - questa millenaria tecnica di combattimento cinese - può diventare un valido aiuto, perché unisce al "gioco", che colpisce la fantasia del bambino, l'insegnamento di tecniche utili per espellere l'energia negativa dal proprio corpo e convogliare la forza positiva nella battaglia contro il tumore.

Come per il lavoro di Goldeberg in America, anche al "Bambino Gesù" l'obiettivo è quello di dare ai piccoli malati - attraverso il Tai Chi, che abbina la potenza alla respirazione ed alla meditazione - la forza per ottenere pace e relax "armi" importanti per battere la paura, il dolore e l'ansia.

In questo sono impegnati, presso il Reparto di Onco-Ematologia dell'Ospedale romano, gli esperti della Kids Kicking Cancer Italia Onlus, che coadiuvano il personale medico ed infermieristico mettendo al servizio di questi piccoli malati e della terapia la loro arte. Fin'ora il Progetto ha coinvolto 15 bambini che sono degenti nel Reparto e che saranno seguiti anche nella degenza post-ospedaliera, ma l'iniziativa si sta allargando anche ai piccoli malati di fibrosi cistica e di altre malattie croniche.

"Insieme ai bambini del reparto di onco-ematologia che hanno iniziato a frequentare settimanalmente le nostre lezioni, stiamo creando una bellissima squadra e ci auguriamo di poterla al più presto ampliare", spiega Mark Palermo, Direttore di Kids Kicking Cancer Italia Onlus, in un'intervista pubblicata, il 14 Marzo scorso, sulle Pagine Salute dell'edizione on line del Quotidiano "Repubblica", in un articolo che informava del Progetto.
E' sempre nello stesso articolo il Direttore Sanitario dell'Ospedale romano, Dottor Massimiliano Raponi, ha ricordato che "L'eliminazione del dolore da tutte le procedure assistenziali che coinvolgono i bambini rappresenta uno standard proprio del nostro ospedale e sul fronte dell'accoglienza e del miglioramento della qualità della vita dei nostri piccoli pazienti siamo quotidianamente impegnati a trovare nuove opportunità".

I piccoli malati del "Bambino Gesù" che fanno parte del "Cerchio degli Eroi" hanno fatto di "Prendiamo a calci il cancro" il loro motto. E lo fanno davvero negli incontri con i loro Maestri di Tai Chi..

I risultati ottenuti dal lavoro della Kids Kicking Cancer
"Da un report stilato dal Center for Disease Control di Atlanta, è emerso che l'86% dei bambini che avevano partecipato al Kids Kicking Cancer avevano utilizzato la terapia delle arti marziali per combattere "il buio della loro vita" e controllare meglio la malattia. E il 100% dei bambini ha dichiarato di aver continuato ad utilizzare queste tecniche anche a casa. Ma il risultato più importante è quello che riguarda la gestione del dolore. L'impatto è stato valutato su 244 bambini che lamentavano un livello di dolore classificato con una scala da 1 a 10. Di questi, l'88,1% ha descritto un miglioramento dei loro sintomi dopo aver svolto lezioni di arti marziali." (Fonte: Irma D'Aria "le arti marziali in Ospedale per aiutare i piccioli malati oncologici", Repubblica on line, pagine Salute, 14 Marzo 2012).

Contatti
Ospedale "Bambino Gesù", Piazza S, Onofrio, 4, Gianicolo, Roma.
Unità Operativa Onco-ematologia: Padiglione "S.Onofrio" e Padiglione "Giovanni Paolo II", 3° Piano.
tel.: +39.06.6859.2129
fax: +39.06.6859.2292

Fonti
Le informazioni riportate sono tratte dal Sito di Repubblica Salute, www.repubblica,it/salute/ . Maggiori informazioni sul Progetto possono essere ottenute ai seguenti link:
http://www.kidskickingcancer.it/chisiamo/ http://www.ospedalebambinogesu.it/Portale2008/Default.aspx?IdOwner=1


7 Settembre 2012

di a.vitale

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