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l'Associazione Italiana Dislessia crea e mette online una bibblioteca digitale

Leggere con le orecchie si può. Lo dimostra "LibroAid", la Biblioteca Digitale creata dall'Associazione Italiana Dislessia (AID) per tutti i bambini ed i ragazzi con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) come, ad esempio, la Dislessia, cioè l'incapacità di leggere e comprendere un intero scritto, pur comprendendone ogni singola parola

13 settembre 2016

Nuove Tecnologie: l'Associazione Italiana Dislessia crea e mette online, per i bambini e i ragazzi con DSA, una Biblioteca digitale.

Leggere con le orecchie si può. Lo dimostra "LibroAid", la Biblioteca Digitale creata dall'Associazione Italiana Dislessia (AID) per tutti i bambini ed i ragazzi con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) come, ad esempio, la Dislessia, cioè l'incapacità di leggere e comprendere un intero scritto, pur comprendendone ogni singola parola. La Biblioteca, online, attiva dal prossimo 18 di Luglio per tutto l'Anno Scolastico 2016/2017, comprende libri che contengono reader vocali, mappe concettuali e sistemi interattivi, integrabili con i normali testi scolastici per rendere personalizzabile e personalizzato lo studio, così come prevede la Legge n. 170/2010, per gli studenti con DSA certificati.

Riguardo i cosiddetti "Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) spiegano gli Specialisti dell'Ospedale Pediatrico "Bambino Gesù", di Roma: "I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) riguardano il 2,5-3 % circa dei bambini in età scolare e si manifestano come un deficit nelle capacità di lettura, di scrittura e di calcolo.
Il più noto fra questi è la dislessia, che compromette la velocità e/o la correttezza di lettura, con ripercussioni frequenti anche sulla comprensione del testo letto. 
I DSA sono altamente associati tra loro, perché spesso alla dislessia si accompagnano: la disortografia, quando il bambino presenta problemi ortografici; ​- la discalculia, quando presenta problemi di calcolo. I DSA: riguardano bambini intelligenti, che non hanno problemi sensoriali alla vista o all'udito, né neurologici e che hanno avuto adeguate possibilità di familiarizzare con la lingua scritta;  hanno un'origine neurobiologica. Gli studi condotti su famiglie di bambini con DSA e su gemelli omozigoti con DSA confermano in buona misura una base genetica. È probabile, quindi, che un genitore o un parente stretto di un bambino con DSA abbia avuto, a sua volta, problemi nell'imparare a leggere, a scrivere o nel calcolo. Non si parla di DSA in tutti quei casi in cui i disturbi di apprendimento dipendono da cause: mediche, come problemi neurologici, sindromi genetiche; sensoriali, come ipoacusia o cecità; da ridotte risorse cognitive, come borderline cognitivo o disabilità intellettiva. In tutti questi casi si parlerà di 
disturbi aspecifici di apprendimento.".

Quando un bambino o un ragazzo presenta difficoltà nella comprensione dei testi scritti o dei numeri è importante che sia visto tempestivamente da uno Specialista in grado di porre, con esattezza, un'eventuale diagnosi di Dislessia o Discalculia, due DSA, e di certificarla perché in questo caso i genitori del ragazzo potranno chiedere alla scuola la predisposizione  di un Percorso Didattico Personalizzato (o Percorso Educativo Personalizzato). La realizzazione del Percorso implica l'adozione di tutte le misure, dispensative e compensative, appropriate all'entità ed al profilo della difficoltà, in ogni singolo caso; coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento (Legge 8 Ottobre 2010, N.170, recante: "Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico" ).

Tra le misure compensative rientra l'utilizzo, durante le interrogazioni, di diversi strumenti,

informatici e non, come il PC, la sintesi vocale, la calcolatrice, la tabella delle formule, la tavola pitagorica, le mappe concettuali o mentali e le cartine o ancora il Dizionario digitale, mentre e consentita, tra l'altro, una diversa presentazione delle modalità di verifica. 

Ed è proprio tenendo conto di quanto stabilisce la Legge che abbiamo precedentemente richiamato che l'AID, Associazione Italiana Dislessia (www.aiditalia.org) ha predisposto, anche per l'Anno Scolastico 2016/2017, una Biblioteca Digitale.

"LibroAid"

Si tratta di "LibroAid" che sarà online dal prossimo 18 di Luglio e conterrà libri scolastici in formato digitale. La costituzione della Biblioteca Digitale è stata resa possibile grazie al Protocollo d'Intesa siglato dall'AID  e  dall'Associazione Italiana Editori (AIE) ed alla collaborazione degli Editori aderenti all'iniziativa, che forniscono gratuitamente i libri digitali.

Il Servizio ha lo scopo di garantire, anche agli studenti con DSA, il successo formativo, l'inclusione scolastica ed il diritto di accesso ai libri digitali, che consentono loro di interagire con i testi scolastici e di "leggere con le orecchie", utilizzando i software di lettura (reader); nonché di realizzare delle mappe concettuali con i vari software disponibili. Lo studente, oggi molto avvezzo all'uso delle più diverse tecnologie informatiche, può in tal modo compensare le proprie difficoltà di apprendimento ed affrontare lo studio in condizioni di maggiore autonomia.

Spiegano all'AID che il Servizio è gratuito per gli iscritti all'Associazione (quota di iscrizione 40 Euro l'anno, 25 Euro per i giovani nella fascia 18-25 anni) e ancora che, per accedere ai libri è indispensabile che lo studente sia in possesso di una diagnosi di DSA certificata; abbia già acquistato i libri di interesse in formato cartaceo e dichiari di utilizzare il testo in forma strettamente personale.

Il Servizio, come detto, sarà accessibile, a partire da Lunedì 18 Luglio 2016, al link: www.libroaid.it Per ulteriori informazioni ci si può collegare al link: http://www.aiditalia.org/it/news-ed-eventi/news/riapertura-libro-aid-as-2016-2017 .

Fonti:

Le informazioni riportate sono tratte - salvo diversa indicazione - dal Sito web di Vita, il Portale della sostenibilità sociale, economica e ambientale (www.vita.it).   

24 Agosto 2016

 

 

di a.vitale

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