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Approvata, in via definitiva, la Legge sul "dopo di noi".Previste anche donazioni modali

Un altro passo avanti verso la civiltà. E' stato approvato recentemente, in via definitiva, il Disegno di Legge sul cosiddetto "dopo di noi", che permetterà la deistituzionalizzazione delle persone con disabilità grave, prive del sostegno dei familiari

18 luglio 2016

Disabilità: approvata, in via definitiva, la Legge sul "dopo di noi". Previste anche donazioni modali.

Un altro passo avanti verso la civiltà. E' stato approvato recentemente, in via definitiva, il Disegno di Legge sul cosiddetto "dopo di noi", che permetterà la deistituzionalizzazione delle persone con disabilità grave, prive del sostegno dei familiari. Il Provvedimento legislativo prevede, all'Articolo 6, la possibilità di costituire, anche attraverso donazioni modali, appositi Fondi fruibili da chi non possa assumersi l'onere di utilizzare l'istituto giuridico del "trust", anch'esso previsto dalla norma.

 "Vita Indipendente e Inclusione nella società - Gli stati riconoscono il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società con la stessa libertà di scelta delle altre persone e adottano tutte le misure efficaci ed adeguate.". Così stabilisce l'Articolo 19 della "Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità", del 2006, ratificata dall'Italia il 24 Febbraio del 2009 e dall'Unione Europea il 23 Dicembre 2010. Un passo importante per ottemperare al dettato della Convenzione ONU, nonché dell'Articolo 32 della nostra Costituzione, è stato, per l'Italia, la recente approvazione, in via definitiva, del Disegno di  Legge sul cosiddetto "dopo di noi" (N. S2232 - "Disposizioni in materia di assistenza delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare").

La norma approvata istituisce, a questo scopo, un nuovo Capitolo nel Bilancio dello Stato con una dotazione di 90 milioni di Euro per quest'anno, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni dal 2018. Stanziamenti destinati a costituire uno specifico Fondo per l'assistenza delle persone con disabilità grave, dopo la morte dei genitori. La norma, ora divenuta Legge dello Stato, prevede anche agevolazioni e sgravi fiscali per il patrimonio che i genitori decideranno di lasciare in eredità per la cura dei loro figli, affidandolo ai parenti o a Enti ed Onlus. E' prevista anche la possibilità di mettere a punto un "progetto individuale di cura e assistenza del disabile", da predisporre ancor prima che vengano a mancare i parenti. In sostanza: i genitori potranno decidere a chi affidare la gestione del figlio disabile (e del patrimonio destinato al suo sostegno) già durante la vita familiare, senza aspettare che uno dei due venga a mancare. E' previsto, inoltre. il decentramento delle risorse accantonate per Legge a Comuni e Regioni.

Il testo approvato dal Parlamento prevede anche, per i genitori di figli con disabilità grave, la possibilità la stipula di apposite polizze assicurative, attraverso agevolazioni fiscali e l'uso degli strumenti giuridici del "trust" e del "vincolo di destinazione" per i beni patrimoniali necessari a supportare economicamente il progetto di vita del figlio disabile grave dopo la loro morte. Ma c'è ancora un'altra importante novità.

L'Articolo 6 della Legge sul "dopo di noi"

L'Articolo 6 della Legge ("Istituzione di trust a favore di persone con disabilità grave e agevolazioni tributarie") prevede anche la possibilità di costituire dei Fondi, in favore di persone con disabilità grave, utilizzando, oltre all'istituto del "Trust", quello della "donazione modale", prevista e disciplinata dall'Articolo 793 del Codice civile  presso i cosiddetti

"intermediari filantropici", ovvero Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale (Onlus) riconosciute come persone giuridiche, che svolgono attività di beneficenza, ai sensi del comma 2 bis, dell'Articolo 10, del Decreto Legge  4 Dicembre 1997, N 460.

Spiega in proposito "Vita", il Portale della sostenibilità sociale, economica e ambientale, in un articolo sull'argomento che: "Questa tipologia di fondi consente alle famiglie con figli con disabilità di accumulare risorse, integrative rispetto ai trasferimenti pubblici.". "Essendo strumenti flessibili e avendo costi di istituzione/gestione molto bassi possono essere creati anche da persone che non possono assumersi gli oneri collegati alla creazione di una fondazione autonoma o di un trust e consentono quindi a singole famiglie o gruppi di famiglie di programmare il "dopo di noi" e quindi migliorare la qualità della vita di un disabile.".

La creazione, con questa modalità, di un Fondo specificatamente destinato ad una persona con disabilità grave permette di conseguire alcuni benefici: accanto alla destinazione di risorse per l'erogazione di servizi determinanti per la qualità della vita del disabile stesso, si possono, infatti. raccogliere donazioni da altri soggetti, che potranno usufruire di tutti i benefici fiscali di legge e programmare che le risorse residue vadano a favore di altri soggetti affetti da disabilità grave, promuovendo così forme di solidarietà e di aiuto reciproco.

E' raro riferire di azioni concrete che Governo e Parlamento riescono a far passare dalla fase propositiva a quella concretamente attuativa - si pensi, ad esempio, alla travagliata vicenda dell'aggiornamento dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, e dell'elenco delle Malattie Rare esenti dal ticket, Provvedimenti richiesti da più parti e che attendono, da anni, di diventare realtà - che quando questo accade non c'è che da compiacersene, in primis per le persone disabili e per le loro famiglie e secondariamente per questo Paese che, quando vuole, sa essere civile non solo a parole, ma attraverso fatti concreti.

Fonti:

Le informazioni riportate sono tratte - salvo diversa indicazione - dal Sito web di "Vita", il Portale della sostenibilità sociale, economica ed ambientale (www.vita.it).

18 Luglio 2016

 

 

di a.vitale

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